Forti e l’impresa alla Guerri Napoli Tennis Cup: la storia del numero 600 al mondo che batte il 60 dopo una corsa contro il tempo
© FOTO MOSCA

Forti e l’impresa alla Guerri Napoli Tennis Cup: la storia del numero 600 al mondo che batte il 60 dopo una corsa contro il tempo

Dal rischio di non arrivare alle qualificazioni all’exploit contro Kopriva: tra viaggio, fatica e una vittoria da sogno che può cambiare la stagione. Agli ottavi sarà derby con Cinà
Davide Palliggiano
4 min

NAPOLI – Ci sono vittorie che valgono più di un turno passato. Perché dentro hanno una storia, fatica, incastri impossibili e una corsa contro il tempo. Quella di Francesco Forti rientra perfettamente in questa categoria: battuto il campione in carica Kopriva, eliminato il n. 60 del mondo e testa di serie n. 2 della Guerri Napoli Tennis Cup. Una vittoria che lui stesso ha definito, ancora incredulo e a caldo «a migliore della carriera». Probabilmente sì, a livello di classifica dell’avversario è la più importante visto che si tratta di un top 100 capace l’anno scorso di superare Darderi, idolo di casa, nella finale sul centrale D’Avalos. «Ho giocato molto bene, anche se in qualche momento mi sono irrigidito. Però è stata un’ottima partita e, in generale, un ottimo torneo finora» ci ha raccontato. Parole che raccontano solo in parte quello che c’è dietro. Perché il 26enne di Cesena, numero 600 del mondo, a Napoli, rischiava di non arrivarci nemmeno. «Sono arrivato in extremis, ho rischiato di non fare in tempo per le qualificazioni. Forse però questa cosa mi ha portato bene».

 

Corsa contro il tempo

 

Dietro l’impresa c’è infatti una maratona vera, più mentale che fisica. Gli ultimi giorni sono stati un concentrato di stress, chilometri e tennis giocato senza respiro. «Il momento più complicato è stato sabato: non trovavo un’auto a noleggio, non sapevo come arrivare. Poi per fortuna ho trovato un transfer». Da lì, una corsa continua: Forti era in finale all’M15 di Foggia, iniziata domenica alle 10.40, oltre due ore e mezza di battaglia, conclusa alle 13 dopo aver perso contro il ceco Barton. «Premiazione velocissima, doccia in dieci minuti, due panini e via in macchina». Alle 15.40 era già a Napoli. «Mi sono cambiato, ho preso una racchetta e sono entrato in campo. Non so come ho fatto a reggere». E invece ha retto, eccome. Ha battuto il russo Chepelev al primo turno delle quali, in tre set e in 2h15’ di gioco. Poi è stato il turno del derby, anche questo vinto in tre set, contro Carboni. E oggi, sul centrale, l’exploit contro Kopriva, battuto 6-3 6-4 davanti a un pubblico incredulo. «Onestamente non me lo aspettavo, dopo tutti gli sforzi degli ultimi giorni». Eppure qualcosa si era già visto. «Arrivo da un periodo buono: ho lavorato bene fisicamente e tecnicamente, ho iniziato bene la stagione e ho dato continuità anche indoor». Una crescita silenziosa, costruita senza strappi ma con costanza. Napoli, però, può essere il punto di svolta. Agli ottavi affronterà Federico Cinà in un derby tutto italiano. Nella testa c’è anche un obiettivo più lontano, Roma: «Le prequalificazioni degli Internazionali sono un traguardo importante. Ho giocato apposta due Open BNL per entrarci e voglio arrivare in fondo, sia in singolo che in doppio».Con questa versione di Forti, dopo giorni da film, nulla sembra davvero impossibile.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Tennis