La promessa di Cinà ai tifosi del Napoli: “Se vinco il torneo indosso la maglia di McTominay”
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La promessa di Cinà ai tifosi del Napoli: “Se vinco il torneo indosso la maglia di McTominay”

Il 18enne palermitano batte Forti in due set nonostante una caviglia fasciata e gli antidolorifici. Ai quarti della Guerri Napoli Tennis Cup con una promessa speciale per il pubblico del Lungomare
Davide Palliggiano
3 min

NAPOLI – Una promessa al pubblico napoletano, che oggi nel derby italiano con Francesco Forti, per gran parte, ha scelto di stare dalla sua parte. Federico Cinà è di Palermo, ha il cuore rosanero, ma sul Lungomare si è preso applausi e simpatia con il tennis e con una battuta che a Napoli non poteva passare inosservata. Alla domanda su cosa farebbe in caso di vittoria del torneo, il classe 2007 ha risposto così: «Indosso la maglia di McTominay, è un giocatore che mi piace tanto». Una frase semplice, spontanea, che racconta anche il modo in cui Cinà sta vivendo questa settimana napoletana: con leggerezza, ma pure con una solidità da giocatore molto più esperto della sua età.

La vittoria di Cinà a Napoli

Oggi ha battuto Francesco Forti in due set, 6-3 6-3, prendendosi i quarti di finale della Guerri Napoli Tennis Cup con una prova di grande maturità. E il dettaglio più significativo, forse, è che lo ha fatto convivendo con un problema fisico tutt’altro che banale: caviglia sinistra ben fasciata e antidolorifici per andare avanti. Non si è visto quasi nulla, però, nel suo tennis. Cinà ha gestito bene i momenti della partita, ha concesso poco, ha tenuto il campo con personalità e ha dato la sensazione di sapere sempre dove indirizzare il match. Una qualità rara, soprattutto a diciannove anni. Li compirà lunedì 30 marzo, il giorno dopo la finale: ecco perché il sogno napoletano, per lui, ha già i contorni di una settimana speciale.

Cinà e il sogno di conquistare Napoli

Il primo Challenger della carriera l’ha già messo in bacheca poche settimane fa, in India, a Pune, dove in premiazione aveva indossato anche il tradizionale Puneri Pagadi, il tipico copricapo cerimoniale della città. Napoli, però, sarebbe un’altra cosa. Per il contesto, per il pubblico, per il significato. E magari pure per la celebrazione. Qui, in fondo, i precedenti portano bene. Due anni fa Luca Nardi, appena reduce dalla vittoria clamorosa contro Djokovic a Indian Wells, arrivò a Napoli e vinse il torneo. Poi mantenne la promessa e si tinse i capelli d’azzurro, lui che del Napoli è tifoso vero. Cinà non ha ancora vinto, ma la sua promessa l’ha già fatta. E a questo punto, in città, qualcuno avrà già iniziato a immaginarselo con addosso la maglia di McTominay.


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