Del Potro è convinto: "So come i giovani possono imparare a battere Sinner e Alcaraz"

L'ex campione argentino ricorda le sfide con Federer, Nadal e Djokovic e svela i suoi segreti
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Formule magiche? Non esistono per battere i migliori. Lo sa bene Juan Martin Del Potro. Servono esperienza, sconfitte e apprendimento continuo per battere i migliori tennisti. “Bisogna affrontarli tante volte”, spiega del Potro, sottolineando come ogni match perso rappresenti un’occasione per capire meglio l’avversario. È proprio attraverso queste esperienze che un giocatore impara a leggere il gioco dei campioni, ad adattarsi e, col tempo, a costruire la fiducia necessaria per batterli. In un'intervista ad AFP ha ammesso: "Prima di battere Roger Federer per la prima volta, ho perso sei volte contro di lui. Lo stesso contro Rafael Nadal Novak Djokovic. Devi affrontarli, perdere più volte e, poco a poco, imparare a capirli e acquisire fiducia".

De Potro su Sinner e Alcaraz

L’ex campione argentino guarda al presente e individua nei dominatori attuali Carlos Alcaraz e Jannik Sinner i nuovi punti di riferimento. “Hanno vinto gli ultimi nove Slam e sembrano un gradino sopra gli altri”, ha dichiarato, evidenziando quanto sia difficile oggi emergere contro una nuova élite così solida. Il suo ragionamento affonda però le radici nella sua stessa carriera. Prima di riuscire a superare Roger Federer, del Potro aveva perso sei volte contro lo svizzero. Un percorso simile lo ha vissuto anche contro Rafael Nadal e Novak Djokovic. Solo dopo aver accumulato esperienza e consapevolezza è riuscito a compiere il salto decisivo. Il momento simbolo di questo processo resta la finale degli US Open 2009, quando a soli 20 anni sconfisse Federer interrompendo una striscia di cinque titoli consecutivi. “È stato un sogno d’infanzia – racconta – e ha cambiato la mia carriera e la mia vita”.

 

 


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