Il crollo emotivo di Alcaraz preoccupa la psicologa: "È come un infortunio, solo che ora..."

La dottoressa Cutillas ha lavorato in passato con il numero uno al mondo: "La pressione è troppo forte, non ha pensato al suo benessere e alla fine è scoppiato"
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Simone Zizzari

Pubblicato il 29.03.2026, 19:04

Un crollo emotivo che, per certi versi, potrebbe essere molto preoccupante se non si conoscessero i ritmi isterici del tennis di oggi. "Non ce la faccio più oggi, voglio tornare a casa adesso", è stata la frase che Carlos Alcaraz ha rivolto al suo angolo durante la partita persa contro Sebastian Korda. Un match che il fenomeno spagnolo aveva ripreso nel secondo set e che invece l'ha visto poi crollare nel terzo a causa di un improvviso break (poi risultato decisivo) nel settimo game. La seconda sconfitta in altrettanti tornei americani ha fatto scattare l'allarme in Spagna dove hanno cercato di analizzare il momento no del murciano, segnale preoccupante in vista degli impegni futuri sulla terra battuta, dove difende tantissimi punti per le vittorie raccolte a Montecarlo, Roma e Parigi.

Il crollo di Alcaraz, le parole dell'ex psicologa: "Ha subito un danno come un infortunio"

Al quotidiano El Mundo è intervenuto la psicologa Josefina Cutillas che ha seguito Alcaraz fino all'età di quindici anni. Le parole della dottoressa sono state clementi verso Carlos: "Il problema è che noi tendiamo ad attribuire poteri soprannaturali a questi tennisti che invece sono umani come tutti gli altri. Una sconfitta si trasforma in una tragedia inaccettabile e condiziona la mente di questi ragazzi", ha dichiarato Cutillas. La psicologa ha insistito sul fatto che gli sportivi non sono dei robot e che, come ogni essere umano, non sempre sono capaci di gestire al meglio la pressione altissima che il tennis mette loro addosso. "Carlos ha accumulato troppo stress nelle ultime settimane e a un certo punto è crollato emotivamente. Ci sta, è normale. Ha subito un danno psicologico che spesso equivale ad un infortunio fisico. Forse non ha fatto abbastanza prevenzione, evidentemente non si è riposato a sufficienza, o non si è concentrato abbastanza sul suo benessere. Nulla di grave, per carità, ma è un insegnamento che potrà farlo maturare per evitare che simili situazioni possano ripetersi ancora in futuro", ha concluso la psicologa spagnola.