Sinner spiega la sua scelta: "Ecco perché ho preferito il tennis allo sci"

Il tennista azzurro apre l'album dei ricordi: "Sulle piste vincevo, con la racchetta no". Poi sugli obiettivi futuri...
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"Perchè ho scelto il tennis e non lo sci? Perchè sulle piste vincevo tanto, mentre con la racchetta non vincevo mai". Jannik Sinner si racconta senza filtri. In un video sul suo canale Youtube il fuoriclasse azzurro parla dell'inizio della sua carriera: dei sacrifici fatti e del motivo che lo ha spinto a preferire il mondo del tennis allo sci. Il numero due del mondo spiega i suoi obiettivi a breve e lungo termine: "Come tennista, ovviamente ti alleni per vincere il più possibile, ma devi anche goderti il percorso. Ci sono alti e bassi, è normale - ammette Sinner -. Come persona, cerco di crescere nel modo giusto: il successo non dovrebbe mai cambiare una persona. Questo per me è fondamentale, così come circondarsi di persone giuste, cosa che sto facendo. E poi godersi la vita, perché si vive una volta sola".

 

 

Sinner, gli inizi e la scelta di puntare sul tennis

Poi, spazio ai ricordi: "La prima volta che sono andato su un campo da tennis è stato con mio padre. Avevo 3 anni e mezzo, 4 anni e mio padre mi diede la racchetta. Da lì ho continuato a giocare, ma non molto, di solito un paio d’ore a settimana fino a quando avevo circa 13 anni", ricorda Jannik Sinner. "Ho continuato con il tennis perché lo sci era diventato molto difficile mentalmente per me: svegliarsi molto presto, il freddo. Inoltre, nello sci vincevo molto, mentre nel tennis non vincevo nulla. Così ho provato qualcosa di nuovo ed è così che sono andato avanti con il tennis".


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Tennis

Sinner, i due momenti più belli della carriera

Parlando dei momenti più belli della sua carriera, il tennista altoatesino ne ricorda due: "Quando sono diventato numero uno nel 2024, al Roland Garros: è stato un momento bellissimo. E poi quando ho vinto Wimbledon. Da piccolo non era nemmeno un sogno, sembrava irrealistico vincere un torneo così importante. Ma crescendo inizi a crederci. Vincere quel titolo con i miei genitori, mio fratello e i miei amici è stato il momento più felice della mia carriera".

 

 

 


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"Perchè ho scelto il tennis e non lo sci? Perchè sulle piste vincevo tanto, mentre con la racchetta non vincevo mai". Jannik Sinner si racconta senza filtri. In un video sul suo canale Youtube il fuoriclasse azzurro parla dell'inizio della sua carriera: dei sacrifici fatti e del motivo che lo ha spinto a preferire il mondo del tennis allo sci. Il numero due del mondo spiega i suoi obiettivi a breve e lungo termine: "Come tennista, ovviamente ti alleni per vincere il più possibile, ma devi anche goderti il percorso. Ci sono alti e bassi, è normale - ammette Sinner -. Come persona, cerco di crescere nel modo giusto: il successo non dovrebbe mai cambiare una persona. Questo per me è fondamentale, così come circondarsi di persone giuste, cosa che sto facendo. E poi godersi la vita, perché si vive una volta sola".

 

 

Sinner, gli inizi e la scelta di puntare sul tennis

Poi, spazio ai ricordi: "La prima volta che sono andato su un campo da tennis è stato con mio padre. Avevo 3 anni e mezzo, 4 anni e mio padre mi diede la racchetta. Da lì ho continuato a giocare, ma non molto, di solito un paio d’ore a settimana fino a quando avevo circa 13 anni", ricorda Jannik Sinner. "Ho continuato con il tennis perché lo sci era diventato molto difficile mentalmente per me: svegliarsi molto presto, il freddo. Inoltre, nello sci vincevo molto, mentre nel tennis non vincevo nulla. Così ho provato qualcosa di nuovo ed è così che sono andato avanti con il tennis".


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