Ansia Musetti e Alcaraz, i dolori al braccio e al polso destro preoccupano Italia e Spagna
BARCELLONA (Spagna) - Due esordi imperfetti, ma utili a sottolineare una forza che può andare oltre il puro tennis giocato. Grazie a Lorenzo Musetti e Lorenzo Sonego, l’Italia fa 2 su 2 nel primo turno dell’ATP 500 di Barcellona. Successi che valgono ritmo e morale per il primo, che aveva già giocato due match tra Indian Wells e Montecarlo, tanto per il secondo che era il rientro assoluto dopo il problema al polso che lo ha tenuto ai box da dopo l'Australian Open.
Un bel rientro
È stata proprio la vittoria di Sonego ad aprire la giornata: il 6-2 2-6 6-4 contro Pedro Martínez è un segnale incoraggiante. Il piemontese ha saputo lottare per 2 ore e 36 minuti, portando a casa l’incontro. Dopo una partenza a razzo, in cui ha cercato soluzioni rapide tra serve and volley e smorzate, Lorenzo ha dovuto poi fare i conti con la reazione dell’avversario. Nel terzo set si è anche fermato per un medical time-out alla caviglia, senza però che il problema condizionasse le fasi decisive. "Tornare da un infortunio non è mai facile, sono contento di come ho reagito - ha detto l’azzurro -. Ho fatto un po’ di fatica a tenere alto il livello per tutta la partita. Ci sono stati alti e bassi, ma in fondo ho ripreso a giocare solo la scorsa settimana. Il polso? Ho sempre sofferto qualche problema per un osso che sbatte sul tendine e crea qualche infiammazione. Dovrò cercare di gestirlo al meglio e lavorare sul recupero". Adesso un giorno di riposo, poi domani un test ancora più duro contro Andrey Rublev, testa di serie n.5, ieri vincente su Mariano Navone per 6-4 7-5.
Impacco sul braccio
A fine partita si è invece presentato in conferenza con un impacco sul braccio Lorenzo Musetti. Il dettaglio ha fatto scattare qualche preoccupazione, ma il carrarino ha subito minimizzato: "Fisicamente mi sento bene, non ho niente. Questa fasciatura è solo per disinfiammare". Il 7-5 6-2 contro Martin Landaluce è una vittoria costruita soprattutto sull’esperienza, contro un rivale più giovane di 4 anni. Dopo aver subito subito un break, l’azzurro ha preso le misure di un avversario troppo irruento nella ricerca del punto e con il passare dei game sempre più falloso. In vista del secondo turno di domani contro Corentin Moutet, il diktat della trasferta non cambia: "Sono reduce da un periodo non facile, e sono contento di aver spezzato il trend di due sconfitte con la prima vittoria da Melbourne. In questo momento non penso ai punti da difendere: so che sono tanti sulla terra, ma non mi preoccupo. Lottare è la mia priorità: la ricerca del mio livello passa da qui".
I dolori di Alcaraz
Non ha rubato l’occhio neanche l'idolo di casa Carlos Alcaraz che, in occasione del 6-4 6-2 a Otto Virtanen, è riuscito a riempire tutti i 7.461 seggiolini della Pista Rafa Nadal. Il finlandese ha opposto una buona resistenza, mostrando qualità di tocco. Resta comunque superiore un Alcaraz che ha patito dei dolori al braccio destro. "Sono fastidi che ho già avuto in passato al polso e al braccio. Lo sento in alcuni movimenti, ma è normale considerando che dopo Montecarlo sono subito tornato in campo - ha spiegato il murciano, che domani se la vedrà contro Machac -. Ne parlerò con la mia squadra e capiremo come affrontare il giorno di riposo. Per il resto conoscevo l’avversario e non mi ha sorpreso che potesse giocare bene".
