Medvedev ha fatto fatica a superare il ko con Berrettini: “Una umiliazione, ci ho messo un po’…”
Un'umiliazione, così Medvedev ha vissuto il duro ko contro Berrettini a Monte-Carlo. Un doppio 6-0 che il tennista russo ha fatto fatica a digerire, come ammesso da lui stesso: "Con un doppio 6-0 non ci sono eccezioni: fa male per l’umiliazione, ma lo sport è così. Non sono né il primo né l’ultimo a cui capiterà. Quei giorni sono stati difficili, mi ci è voluta un’intera settimana per ritrovare il ritmo e capire cosa dovevo fare. La cosa positiva è che il torneo successivo non era immediato, quindi siamo riusciti a superare quella situazione con molta calma, allenandoci bene. Ecco perché ora sto giocando meglio", ha spiegato a ¡MÁS!.
Medvedev e la terra rossa: "È come a FIFA"
Medvedev ha raccontato che "giocare sulla terra battuta è come giocare a FIFA: ci sono molti fattori imprevedibili che non puoi controllare, che non dipendono da te. Ad esempio, i rimbalzi imprevedibili sulla terra battuta. Puoi fare tutto bene e comunque sbagliare un colpo, il che è frustrante per il giocatore. Per questo preferisco puntare sui colpi decisivi: o vai a segno o sbagli".
Medvedev: "Ecco cosa mi fa arrabbiare tantissimo"
"Anche il colpo più facile può andare storto. Questo è l’aspetto che mi costa di più: puoi giocare bene per molto tempo, ma un semplice rimbalzo ti rovina tutto. Domini l’intera partita, stai vincendo, ma nell’ultima azione succede qualcosa di strano e l’avversario pareggia il punteggio. Questo fa arrabbiare moltissimo, ma è proprio questo il bello della terra battuta", ha concluso.