Panatta lancia l'allarme: "L'infortunio di Alcaraz? Ragazzi, la verità è una sola...". Poi il commento amaro su Berrettini
"Qui si fanno tutti male". A lanciare l'allarme è Adriano Panatta che, dagli studi della Nuova Ds, mette nel mirino il grande circo del tennis che costringe i suoi fuoriclasse ad uno sforzo quasi da extraterrestri. "Voglio lanciare un appello alle istituzioni che regolano il tennis: gli infortuni si moltiplicano ad una frequenza molto preoccupante e questa è una bruttissima notizia per questo sport. Il caso più eclatante è ovviamente l’infortunio di Alcaraz che starà fermo fino al Queen’s Club, ovvero dopo il Roland Garros. Il problema è che questi giocatori si faranno tutti male prima o poi, senza eccezione. Il gioco di oggi è molto violento e sottopone questi ragazzi a sforzi fisici inumani. Ora io non dico che bisogna tornare indietro ai tempi miei, perché si deve andare sempre avanti, ma se non la smettono di giocare così tanto prima o poi si faranno male tutti perché questi ritmi isterici non si possono tenere a lungo. Ora senza Alcaraz perdiamo tanto a Roma e al Roland Garros in termini di spettacolarità". Panatta ha poi chiarito che l'assenza di Alcaraz non influirà sulla stagione di Sinner: "Con contraccolpo psicologico negativo per Jannik? È chiaro che loro due sono i giocatori nettamente più forti rispetto a tutti gli altri. Meglio per lui, si potrebbe dire ma peggio per il nostro sport. Questo è sicuro. Quella di Alcaraz sarà un’assenza molto grave e a questo punto Sinner è favoritissimo in tutti i tornei che giocherà. Ma non vi preoccupate, Jannik è talmente forte di testa che non avrà ripercussioni sia in positivo che in negativo per un motivo molto semplice: lui entra in campo e vuole vincere, a prescindere da chi trova dall'altra parte della rete. Se Carlos fosse in campo, sarebbe più complicato per Sinner vincere. Ma lui sempre quello vuole fare, quindi cambia poco".
Il duro commento di Panatta a Berrettini. E su Musetti...
Panatta ha poi parlato di Musetti e Berrettini. Su Matteo il commento è netto: "A me dispiace tanto per Matteo perché l’ho visto crescere quando era ancora juniores. Ma la crisi c’è ed è evidente perché ormai non riesce più a fare nemmeno il minimo sindacale. Gli manca completamente la continuità. A parte quel 6-0, 6-0 rifilato a Medvedev - che però è stata un’eccezione - Matteo non dà segnali di ripresa". Ultima battuta su Musetti: "Sta maturando come giocatore ed è anche normale visto che diventa più esperto. Ma non è che bisogna esaltarsi dopo la vittoria contro Griekspoor visto che doveva vincere essendo strafavorito. Lorenzo è vicino a questi due grandissimi campioni ma gli manca quel salto in avanti decisivo. Vediamo quello che combinerà. Lui deve arrivare al livello di Sinner e sarei curioso di vedere un match tra loro due sul rosso perché ho visto Lorenzo molto a suo agio e Jannik un pochino in difficoltà. Poi ovviamente sono due italiani, quindi chi vince vince, io sarei contento lo stesso. Lorenzo prima o poi terrà testa a Sinner anche se fino ad ora non c’è mai riuscito. Secondo me deve un po’ alzare i ritmi e la testa per andare a giocare alla pari con Jannik", ha concluso Panatta.