Vagnozzi spaventa tutti: "Sinner non è ancora al suo massimo, migliora ogni giorno"

A poche ore dalla finale di Madrid con Zverev, parla il coach di Jannik: "Lavoriamo per farlo diventare un giocatore totale"
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Una continua ricerca della perfezione, perché lavorare con un numero 1 significa alzare sempre di più l'asticella dell'eccellenza. Lo conferma il coach di Sinner, Simone Vagnozzi, che alla vigilia della finale del Masters 1000 di Madrid con Zverev assicura: "Jannik non è ancora al massimo del suo potenziale".

"Lavoriamo per fare di Jannik un giocatore totale"

La terra rossa rappresentava uno dei pochissimi punti vulnerabili di Sinner, ma i risultati sul campo denotano una crescita, presto spiegata dal suo coach: "La cosa più importante nel lavorare con un giocatore come Jannik è avere degli aspetti su cui lavorare e lo stiamo facendo. Per quanto riguarda la terra sappiamo quanto siano importanti il drop shot e le discese a rete e su questi aspetti tra gli altri ci siamo andati a concentrare per fare di Sinner un giocatore da tutto campo e penso che ci stiamo riuscendo, perché vediamo che migliora ogni giorno".

 

 

La strategia con Zverev

Quanto alla finale con Zverev, il pensiero di Vagnozzi è improntato all'ottimismo: "A Madrid le condizioni di gioco sono particolari vista l'altura, il servizio avversario fa più male, quindi innanzitutto andrà disinnescata la capacità di battuta del tedesco, che però ultimamente contro Jannik ha faticato. Sarà in ogni caso una bella partita da giocare".

 


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