Che serataccia per Zverev e il fratello a Roma: rimbalzati da un locale! "Ma che figura di me***.."

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Disavventura per Alexander Zverev e il fratello Mischa durante gli Internazionali d'Italia. Il numero tre del mondo ha provato a concedersi una serata di relax a Roma, ma in un noto locale della Capitale qualcosa è andato storto. Come raccontato dal giornalista Andrea Ruggieri durante il podcast TennisTalker, Zverev e il fratello non sono stati riconosciuti e sono stati rimbalzati all'ingresso. "A Roma adesso i tennisti stanno tutti nello stesso chilometro quadrato - ha spiegato -. I posti sono quelli lì e li frequentano da anni. Sono andato a cena da Zuma Rome in terrazza verso le 22:15, e sotto all'ingresso ho trovato una scena incredibile: Alexander Zverev con suo fratello Mischa Zverev e un loro amico, ‘segati' (ovvero bloccati, ndr) all’ingresso". 

Zverev bloccato all'ingresso di un locale: il racconto

Ruggieri ha proseguito: "Quelli di Zuma invece non ci hanno messo molto a fare una figuraccia, perché non avevano riconosciuto che fossero Alexander Zverev e suo fratello. Li stavano rimbalzando come degli imbucati. E poi questo inglese romano fantastico: ‘I’m so sorry, you cannot come in because you don’t have a reservation’. Io ero lì accanto e pensavo: ma che figura di me..a. Loro continuavano: ‘Ma possiamo entrare almeno a bere qualcosa?’. ‘No, no, it’s impossible. The bar will open at 11 o’clock’. Allora intervengo e faccio: ‘Guardate che stanno con me, io ho una prenotazione sopra, fateli salire’. Superiamo il primo checkpoint, arriviamo al secondo. C’è pure il doppio controllo, sembra di entrare a Buckingham Palace. Arriva questa hostess: ‘Scusi, ma lei ha una prenotazione per due persone’. E io: ‘Sì, ma adesso siamo cinque. Sono amici miei, li ho incontrati in albergo e gli ho detto di venire a cena. Ma secondo voi di lunedì sera qui è pieno?’. Lei: ‘Eh, non lo so, devo chiedere’. Poi ho detto a Zverev: ‘Stasera è lunedì, qui non c’è molto da fare. Quando giochi venerdì, esci giovedì sera e qualcosa trovi’. A fine serata sono pure venuti a ringraziarmi. Ragazzi gentilissimi davvero. Però vedere trattare così uno che aveva giocato la finale con Jannik Sinner a Madrid due giorni prima mi sembrava assurdo. Lui aveva appena perso la finale e probabilmente voleva solo distrarsi un po'".


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