Premi degli Slam troppo bassi, ecco la protesta dei tennisti al Roland Garros
Si prevede una svolta storica per il media day dell'edizione 2026 del Roland Garros. Dopo aver minacciato nei giorni scorsi il boicottaggio del secondo Slam della stagione, diversi giocatori del circuito maschile e femminile sarebbero adesso pronti a manifestare attivamente nella giornata di venerdì 22 maggio, quando sono in programma le conferenze stampa di inizio torneo. Il motivo della protesta è che da oltre un anno i membri della Top 10 mondiale e i loro rappresentanti stanno negoziando con i quattro tornei del Grande Slam per aumentare la quota di entrate dei giocatori al 22%. All'inizio di questo mese, anche Jannik Sinner aveva chiesto che gli eventi Slam dimostrassero rispetto ai giocatori coinvolti nella polemica.
Roland Garros, giocatori in protesta durante il media day
La protesta alla vigilia dello Slam parigino dovrebbe avvenire attraverso un boicottaggio dei media che prevederà una riduzione a soli 15 minuti della disponibilità da parte dei giocatori a concedere interviste. Come riferito da una fonte interna citata da L'Equipe il limite di 15 minuti riflette i premi in denaro dei tornei del Grande Slam, che secondo i giocatori rappresentano circa il 15% delle entrate dei quattro eventi principali del tennis mondiale. Mercoledì la federazione tennistica francese aveva dichiarato che la decisione dei giocatori di abbreviare gli impegni con i media "penalizza tutte le parti interessate al torneo".