Agassi, rispetta Sinner e il suo team. O dimentichi quando allenavi Djokovic e andava ko?
Anche i Grandi steccano gli smash, ma il guaio è che insistono. Intervistato da TNT sports, a proposito dell'eliminazione di Sinner a Parigi, Andre Agassi , 56 anni, ha sentenziato: "Non c’è nessuna scusa per andare a sbattere contro un muro dopo un’ora e 45 minuti. Sinner deve capire che cosa cambiare. Io non so niente della sua preparazione, so solo che può giocare cinque ore e mezzo, lo ha dimostrato, so che in questo momento è il miglior giocatore del pianeta". Se Agassi non sa niente della sua preparazione, perché pontifica? Ancora: "Oggi i metodi sono così scientifici sulla preparazione, sul recupero, su tutto quanto. Sono sicuro che lui abbia uno staff di medici e specialisti, però ripetere la stessa cosa due volte e aspettarsi risultati diversi… è un azzardo". Secondo Agassi, il Numero Uno del mondo avrebbe bisogno di rafforzare il suo team, del quale fa parte Darren Cahill, ex allenatore proprio di Agassi: "Magari, Sinner deve portare dentro qualcun altro. Probabilmente, a Parigi ha avuto un problema di disidratazione". Maddai? Non ce n'eravamo accorti. Soprattutto, non se n'era accorto Sinner, assalito dal micidiale colpo di calore che ne ha causato il ritiro.
Agassi critica Sinner: da che pulpito
La domanda è: come fa Agassi a criticare Sinner e il suo staff, fingendo di non sapere che, in condizioni infami, l'azzurro a Parigi giocava il match n. 31 in 84 giorni (84 set vinti su 95), dopo avere conquistato il quinto Masters di Masters di fila? E quale sarebbe la preparazione da cambiare? Chi lo dice, l'Agassi allenatore di Djokovic per appena 20 partite, con Nole che s'infortunava troppo mentre Andre lo seguiva da a Las Vegas, al punto che la collaborazione venne bruscamente interrotta? A proposito di Cahill. I suoi metodi sono decisamente formidabili se è vero, com'è vero che sotto la sua guida Agassi ha vinto complessivamente 14 titoli (1 del Grande Slam, 8 Atp Masters, 5 Atp Tour). Di più: sotto la guida del grande australiano, nel 2003 Agassi è tornato in testa al ranking mondiale diventando il più anziano Numero Uno nella storia del tennis, tanto che, su "Open", Agassi si spertica in elogi e ringraziamenti a Cahill. O il libro l'ha scritto un sosia?
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