Dimitrov non si trattiene e sbotta: "Crollo in classifica? Il sistema del ranking è senza senso"

Sceso al numero 169 del mondo, il tennista bulgaro ha ritrovato la vittoria al Challenger 75 dove si è spinto fino ai quarti di finale
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Dopo la lesione al pettorale rimediata agli ottavi di finale di Wimbledon contro Jannik Sinner lo scorso anno, Grigor Dimitrov sta faticando a trovare continuità di risultati. Al Challenger 75 di Dublino, il bulgaro, oggi numero 169 del mondo, ha raggiunto i quarti di finale battendo al debutto il lussemburghese Chris Rodesch e poi la wild card irlandese Conor Gannon (n.1089 ATP) riuscendo a ritrovare una vittoria che mancava da oltre tre mesi. Ai quarti di finale è poi arrivata l'eliminazione per mano di Kyrian Jacquet.

Dimitrov e la polemica sulla classifica

"Se ci penso, ho la sensazione di non aver avuto una vera stagione - le parole di Dimitrov a Punto de Break -. Bisogna chiamare le cose con il loro nome. Quest’anno ho giocato circa 12 partite e ne ho perse tipo una decina. Per me questa non è una stagione. Non ha nemmeno senso parlare della classifica. Il modo in cui il nostro ranking è strutturato è talmente ingiusto che non vale la pena discuterne. Alcune cose sono semplici: se vinci, sei ben classificato. Se perdi, scendi sempre più in basso. Non ci sono segreti. Questo sport non ti permette scorciatoie: viviamo in un ambiente spietato".


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