Sinner ora ha fiducia: “Ecco cosa ho fatto dopo la sconfitta al Roland Garros”

Anche dal ritiro a Parigi Jannik ha tratto spunti “utili”: "Sono soddisfatto della mia forma fisica e mentale"
Lorenzi Ercoli
Lorenzi Ercoli

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Pubblicato il 23.06.2026, 09:55

«Cerco sempre di vedere il lato positivo delle situazioni, e l’ho fatto anche dopo il Roland Garros. Un blocco di allenamento così lungo era necessario dopo aver giocato tanto negli ultimi mesi. Dopo la sconfitta mi sono preso una settimana di riposo con famiglia e amici, poi ho cercato di sfruttare al massimo ogni giorno. Sono soddisfatto della forma fisica e mentale in cui mi trovo». Prosegue all’insegna dell’ottimismo la marcia di avvicinamento a Wimbledon di Jannik Sinner. Per la prima volta da dopo Parigi, il numero 1 del mondo ha rotto il silenzio con un’intervista a Vogue.

 

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Sinner all'attacco

Pochi contenuti tecnici, ma parole utili per capire lo stato d’animo del campione azzurro, pronto ad aprire la propria difesa del titolo lunedì 29 giugno alle 14.30 italiane: «Come dico sempre noi non difendiamo, cerchiamo sempre di andare all’attacco. Non ho giocato nessun match sull’erba, quindi so che le prime partite saranno difficili. Ma se dovessi superarle sento di poter trovare fiducia e buone sensazioni». Come detto dall’altoatesino, quest’anno non c’è stato l’impegno di Halle, ma tra pochi giorni dovrebbe scendere in campo per un match d’esibizione sull’erba dell’Hurlingham Club, nel contesto del Giorgio Armani Tennis Classic. Avversario e data sono ancora da definire; gli altri protagonisti attesi sono Cobolli, Darderi (impegnato però a Mallorca), Paul, Khachanov, Ruud, Shelton, Lehecka, Norrie, Tien e Mpetshi Perricard. «Sono molto felice di essere qui a Londra, come ho detto mi sento bene - ha ribadito Sinner -. Mi sarebbe piaciuto andare il più avanti possibile a Parigi, ma adesso prendo il lato positivo: avere del tempo extra. Quando sono in torneo il programma è: tennis, tornare a casa, dormire, ricominciare. Ma penso che a volte sia importante staccare la mente. Lo faccio con il golf, i Lego o guardando la Formula 1. E in questi giorni c’è anche il Mondiale di calcio».

Sinner e la domanda su Alcaraz

Inevitabile, poi, la domanda su Carlos Alcaraz. Dopo aver saltato il Roland Garros, lo spagnolo non potrà disputare nemmeno Wimbledon, cancellando così la possibilità di rivedere la finale dello scorso anno. Jannik, fedele al suo stile, non ha lesinato complimenti: «Il tennis ha bisogno di Carlos. Gli auguro una pronta guarigione e so che ha un grande team che lo aiuterà nel percorso di recupero». E chissà che questa reunion non possa avvenire già al Masters 1000 di Montreal, torneo che quest’anno si giocherà ben 3 settimane dopo Wimbledon. Un lasso di tempo ideale per sognare di vederli entrambi al via dopo la rinuncia della scorsa stagione.