Panatta esalta Cobolli e distrugge Medvedev: "Gioca con il cellulare, non sta bene di testa. Lui e Shelton..." 

L'ex fenomeno del tennis italiano: "Flavio può restare stabilmente in Top 10 anche se quei due lì davanti sono troppo forti"
Simone Zizzari
2 min

La pazzesca ascesa di Flavio Cobolli sorprende solo chi non lo ha seguito con attenzione negli ultimi anni. Il tennista romano è riuscito a fare quello step in avanti a livello tecnico e mentale che lo ha portato quarto nella classifica Race e tra i primi dieci in quella generale. Una sopresa per tanti, di certo non per Adriano Panatta e Paolo Bertolucci che durante la puntata del loro podcast "La telefonata" ne hanno tessuto le lodi: "Flavio ha fatto un bel salto in avanti, questo è incontestabile. Lo ha fatto sia come considerazione che tecnicamente visto che ha migliorato il rovescio lungolinea in modo clamoroso. Fino a due anni fa non sapeva nemmeno cosa fosse... Lui è molto bravo perché quando fai i quarti a Wimbledon l’anno scorso, poi fai finale a Parigi, poi vai ancora ai quarti a Wimbledon non può essere una casualità: sono segnali che ormai Cobolli è un giocatore di quelli veri. Può rimanere stabile nei primi dieci senza problemi, poi potrà arrivare quarto, quinto, terzo perché quei due avanti sono difficilmente raggiungibili".

Le critiche feroci di Panatta a Medvedev e agli altri "scienziati"

Panatta analizza poi il cammino inverso che stanno facendo gli avversari di Flavio nella top 10: "Io ne vedo tanti in enorme difficoltà. Sono cambiati come giocatori tutti quelli che stavano dietro, da Shelton a Medvedev sono tutti peggiorati, tutti laureati nella categoria degli scienziati. Medvedev che gioca con il cellulare nei cambi campo vuol dire che non sta bene e ce lo siamo giocato a livello mentale. E io degli esempi lampanti di come il tennis faccia male alla mente ne ho a bizzeffe...", ha concluso Panatta.


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