A Montreal sette italiani: ossigeno Musetti, e Sinner prepara il rientro a Cincinnati

Lorenzo perde in 3 set con Jodar (che domani sarà n.20) ma regala sprazzi del suo spettacolare gioco. Jannik c'è
Lorenzo Ercoli
Lorenzo Ercoli

4 min

Pubblicato il 02.08.2026, 09:41

Musetti mette altre due ore di tennis nelle gambe e gioca la miglior partita dal suo rientro, ma non basta per fermare le ambizioni di un Rafael Jodar che adesso può seriamente sognare di lasciare il Nord America da Top 10. L’atteso quarto di finale dell’ATP 500 di Washington va al madrileno con il punteggio di 1-6 6-1 6-4 al termine di una partita dai due volti, che comunque a tratti non tradisce lo spettacolo atteso.

I progressi di Musetti

Dopo la vittoria contro un Arnaldi infortunato e i tre set contro il qualificato Vukic, Musetti parte fortissimo e si prende il primo parziale con un punteggio forse troppo severo per quanto visto in campo, ma che premia il suo cinismo. Decisivo il quarto game, quello del primo di due break, e soprattutto il quinto, in cui annulla tre palle dell’immediato contro-break al giovane rivale. Jodar fino a quel punto aveva sbagliato tanto, ma non era mancato del tutto dal match, ne è la prova il 6-1 che in 26 minuti gli consegna il secondo set. Nel parziale decisivo Lorenzo ritrova energie e intensità, ma Jodar piazza il break del 3-2 e da quel momento non concede più nulla, perdendo appena un punto nei tre turni di battuta conclusivi.

L'ambizione di Jodar

Qualità del tennis e attitudine da grande giocatore: il classe 2006 già da domani si è garantito l’ingresso in Top 20. L’ambizione però è destinata a crescere, d’altronde già la trasferta nordamericana potrebbe proiettarlo in Top 10 al termine degli US Open, scenario che lo metterebbe definitivamente in corsa per un posto alle Nitto ATP Finals, traguardo che avrebbe dell’incredibile nella sua prima vera stagione nel circuito maggiore. Lo scorso anno a Torino c’era Musetti, che intanto ritrova un po’ di ossigeno anche in classifica e, grazie al risultato di questa settimana, risale virtualmente di tre posizioni tornando numero 12 del mondo.

Montreal, l'incastro

A Montreal intanto sono iniziate le qualificazioni del sesto Masters 1000 stagionale. Se nel tabellone cadetto non figurano azzurri, saranno invece ben sette quelli al via nel main draw, con ben quattro teste di serie: Cobolli (#6), Musetti (#11), Darderi (#19) e Arnaldi (#30). Tutti beneficeranno di un bye al primo turno, mentre sono già noti gli avversari degli altri italiani. Sonego affronterà Griekspoor, Bellucci sfiderà Baez e Berrettini se la vedrà con Navone. La finale di Montreal si giocherà nell’insolita giornata di giovedì 13 agosto, conseguenza del nuovo formato su due settimane introdotto lo scorso anno e della necessità di incastrarsi con il Masters 1000 di Cincinnati, che a sua volta, dopo l’ampliamento del tabellone a 96 giocatori avvenuto nel 2025, scatterà già l’11 e 12 agosto con le qualificazioni e poi con il main draw, in contemporanea con la finale canadese.

Guarda la gallery

Il rientro di Sinner

Sarà proprio in Ohio che rivedremo Jannik Sinner, numero 1 del mondo e vincitore dei primi cinque Masters 1000 della stagione, oltre al rientrante Carlos Alcaraz, che continua a pubblicare sui social video dove si allena. Se quei filmati non bastano ancora per capire a che punto sia il suo recupero, rappresentano comunque il termometro della sua voglia di tornare in campo e provare a difendere i titoli conquistati a Cincinnati e agli US Open.