Il riposo di Sinner: quando tornerà in campo Jannik
Due tornei in tre settimane: è questo l’incastro imperfetto che i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati sono chiamati a rispettare sulla strada verso lo US Open. Lo scorso anno entrambi hanno ottenuto l’ampliamento previsto dal piano “One Vision” dell’ATP, che ha portato tutti i Masters 1000 - eccezion fatta per Montecarlo e Parigi Indoor - a disputarsi nell’arco di due settimane con tabelloni da 96 giocatori. Un’opportunità che però è nata con qualche limite, soprattutto per il torneo canadese, che alterna ogni anno la sede tra Montreal e Toronto e non può contare sul budget faraonico di Cincinnati. Il torneo dell’Ohio, grazie al restyling completato la scorsa stagione, ha addirittura interrotto il dominio di Indian Wells come Masters 1000 preferito dai giocatori. Tornando agli incastri, se Madrid e Roma possono contare su due settimane piene ciascuno, i due appuntamenti estivi devono spartirsi appena tre settimane complessive. Da qui nascono diverse particolarità. La più evidente riguarda la finale del Masters 1000 di Montreal, che si giocherà giovedì 13 agosto, lo stesso giorno in cui prenderà il via il main draw di Cincinnati. Lo scorso anno, in Ohio, le finali si disputarono addirittura di lunedì, quella maschile tra Sinner e Alcaraz, e di martedì, quella femminile tra Swiatek e Paolini, togliendo ore preziose di recupero ai big in vista dello US Open. Quest’anno, almeno a Cincinnati, le finali tornano ad essere di domenica, esattamente sette giorni prima dell’inizio del main draw dell’ultimo Slam stagionale fissato per domenica 30 agosto.
Perché Jannik ha scelto l'Ohio
Tra Montreal e Cincinnati resta però un’altra anomalia, che potrebbe aver avuto un peso anche nella decisione di Jannik Sinner di rinunciare al torneo canadese. Se infatti i finalisti di Madrid hanno la certezza di esordire a Roma tra venerdì e sabato, potendo così beneficiare fino a cinque giorni di riposo, chi arriverà fino in fondo a Montreal, con la finale in programma di giovedì, debutterà in Ohio sabato o, più probabilmente, domenica. Cosa che si traduce in un massimo di due giorni di pausa a parità di partite disputate, di certo non il miglior incentivo per i big. Come se non bastasse, nella giornata di ieri, che ha inaugurato il tabellone principale di Montreal, la pioggia ha già pesantemente condizionato il programma. Il torneo non dispone di campi coperti e anche oggi sono previste nuove precipitazioni, mentre da domani, almeno fino alla prossima domenica il meteo dovrebbe finalmente concedere una tregua. A Cincinnati, invece, questo problema non dovrebbe presentarsi: sarà piuttosto il caldo il grande protagonista. Quest’anno, però, l’ATP potrà contare sulla heat rule introdotta a inizio stagione, colmando una lacuna che proprio dodici mesi fa aveva dato il via alla campagna per estendere la norma anche al circuito maschile. L’esordio di Jannik Sinner è atteso tra sabato 15 e domenica 16 agosto, addirittura 34 o 35 giorni dopo la finale di Wimbledon. Dopo il tour de force che lo ha portato dalla vittoria di Indian Wells fino all’inattesa eliminazione al Roland Garros, il numero 1 del mondo ha finalmente potuto ricaricare le energie, disputando di fatto soltanto le sette partite di Wimbledon tra la fine di maggio e la metà di agosto. Vibes Media
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