Zverer avvisa Sinner: "Punto a diventare il numero uno. A Wimbledon grande match, poteva durare di più"
Dopo aver vinto praticamente tutto (ATP Finals, oro olimpico, svariati Masters 1000), ad Alexander Zverev mancava solamente un titolo dello Slam. Ha colmato questa lacuna al Roland-Garros, sconfiggendo in finale Flavio Cobolli e laureandosi campione per la prima volta. Ora l'unico traguardo che gli manca è diventare il numero uno del mondo. Non sarà facile con Jannik Sinner e Carlos Alcaraz in giro, tuttavia il tedesco non si nasconde: "Sicuramente è uno dei miei obiettivi, anche se ora sono concentrato sui Masters 1000 di Montreal e Cincinnati e ovviamente sullo US Open. Ho vissuto due mesi fantastici con quel titolo Slam che ho aspettato per tanto tempo: sono davvero contento che finalmente sia arrivato, ma il lavoro prosegue".
Zverev parla della finale di Wimbledon
Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del torneo canadese, dove è accreditato della prima testa di serie, Zverev è poi tornare a parlare della finale di Wimbledon persa contro Jannik Sinner: "Ovviamente avrei voluto vincere, ma il mio avversario sa come giocare in quei momenti e ha disputato un match fantastico. È stata una grande finale, che sarebbe potuta durare anche un po' di più. Ho avuto la sensazione che si sarebbe potuta decidere al quinto set. In generale, però, il torneo è stato molto positivo". Infine, il tedesco ha commentato il suo avvicinamento al torneo di Montreal: "Nell'ultimo periodo ho giocato davvero tanto, perciò mi sono concesso una settimana di vacanza. Poi ho ricominciato gli allenamenti per prepararmi nel migliore dei modi a questa trasferta nordamericana".
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