Bertolucci e la proposta per evitare le sospensioni: "Maltempo? Un tetto coperto, oppure..."

L'ex tennista italiano ha detto la sua dopo che le prime giornate del Masters 1000 di Montreal sono state pesantemente condizionate dalla pioggia

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Pubblicato il 04.08.2026, 14:22

Il Masters 1000 di Montreal non è affatto cominciato sotto i migliori auspici. Le prime due giornate sono state infatti caratterizzate dal maltempo che ha costretto gli organizzatori a rivedere il programma, posticipando numerosi match. Nella giornata di domenica se ne sono completati solamente due, mentre lunedì finalmente la pioggia ha dato un po' di tregua e molti (ma non tutti) incontri di primo turno sono volti al termine. Quanto accaduto non ha fatto altro che riaccendere il dibattito in merito alla necessità di almeno un campo al coperto per quanto riguarda i tornei principali. Con il nuovo format dei Masters 1000, ora spalmati su due settimane, non c'è più da preoccuparsi di non riuscire a finire in tempo i match, magari costringendo i giocatori a disputare due partite nello stesso giorno. Fatto sta che si tratta di un tema da affrontare: ad esprimersi in merito è stato Paolo Bertolucci.

La proposta di Bertolucci

"Il maltempo che spesso scombussola la programmazione dei tornei 1000 dovrebbe costringere l’ATP a imporre agli organizzatori un campo coperto entro il 2030". Recita così il tweet dell'ex tennista italiano, che sostiene come un impianto dotato di un tetto debba essere la norma per questi eventi così prestigiosi. "Pena la perdita della data. The show must go on" ha aggiunto. Al momento, escludendo il torneo di Parigi che si gioca indoor, gli unici due Masters 1000 con almeno un campo coperto sono Madrid e Shanghai. Per alcuni il problema non si pone (a Indian Wells è piuttosto raro che piova nel mese di marzo), mentre altri si sono già attivati per correre ai ripari: è il caso degli Internazionali d'Italia, con il Centrale che sarà dotato di una copertura entro il 2028.