Caro Sinner, il ginocchio non è ancora a posto, saltare Cincinnati è molto saggio
Mercoledì 12 agosto verrà effettuato il sorteggio del torneo di Cincinnati, che scatterà il giorno dopo. Jannik Sinner non vi gareggerà. Ha sciolto ufficialmente la riserva sulla sua partecipazione che, ovviamente, sarebbe stata propedeutica all'ultimo Slam della stagione, l'US Open in programma a Flushing Meadows dal 23 agosto al 13 settembre. "Il ginocchio destro mi sta dando qualche problema e nonostante abbiamo lavorato durante con lo staff medico, devo accettare il fatto che non sononancora pronto per competere. Sono molto deluso di non poter giocare a Cincinnati e auguro a Bob Moran e a tutto il suo team un torneo fantastico e di grande successo. Non vedo l'ora di tornare l'anno prossimo; ora mi concentrerò sulla preparazione per gli Us Open".
Le cure del fisiatra Gianluca Melegati, alle quali il Numero Uno del mondo si è sottoposto in questi giorni al J Medical di Torino, stanno sortendo effetti positivi sul ginocchio destro, ma non hanno neutralizzato il fastidio causato dal sovraccarico di fatica accumulato torneo dopo torneo, viaggi intercontinentali l'uno dopo l'altro. Come non ricordare che fra l'inizio di marzo e la metà di maggio, Sinner è stato un autentico stakanovista del tennis? È stato così che si è coperto di gloria, su su sino al secondo trionfo consecutivo a Wimbledon, quinto Slam in carriera. Proprio in considerazione del tour de force e del pesante pedaggio fisico lasciatisi alle spalle, non partecipare al Masters 1000 americano è la decisione molto saggia al vaglio di Jannik e del suo team, la cui meticolosità nella programmazione di ogni impegno è acclarata, memore dell'esperienza vissuta dopo la sconfitta alla quale Sinner era stato costretto da un malore al Roland Garros, contro Juan Manuel Cerundolo. Jannik ha superato quel momento così amaro grazie alla cura con la quale si è sottoposto ai controlli medici, coniugandoli alla pianificazione della preparazione che l'ha portato alla storico bis del 12 luglio a Londra. Nulla viene lasciato al caso a questo punto di una stagione straordinaria, ricordando peraltro come addirittura già dal 7 luglio scorso, Jannik abbia guadagnato l'aritmetica certezza di partecipare alle Atp Finals torinesi. Quel giorno Wimbledon è stata teatro della vittoria nel quarto di finale contro Jan-Lennard Struff che ha significato la semifinale per la terza volta in quattro anni. Punti all'epoca raccolti nella Race to Turin: 6.750. Per le Finals ne occorrevano 6.560. Oggi sono 7.950.
Abbonati per continuare a leggere
Scegli l’abbonamento che fa per te e sblocca un mondo di contenuti esclusivi,
navighi senza interruzioni e scopri il piacere della lettura.
Basic
€ 19,99 Prezzo standardRisparmi il 50%€ 9,99al mese- 5 contenuti al mese
Più scelto
Plus
€ 29,9 Prezzo standardRisparmi il 33%€ 19,99al mese- 10 contenuti plus al mese
- Nessuna pubblicità
Best value
Pro
€ 49,99 Prezzo standardRisparmi il 20%€ 39,99al mese- Contenuti illimitati
- Supporto prioritario
Sei già abbonato?
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sugli argomenti che più ti interessano e vivere tutti i servizi di Corriere dello Sport–STADIO". Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto ciò che fa vibrare il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS
