Fritz: "Senza Sinner e Alcaraz c'è più pressione? La avverti solo alla fine"
La stanchezza accumulata per il trionfo a Washington, dove ha superato in finale Rafael Jodar, ha presentato il conto a Taylor Fritz nel successivo Masters 1000 di Montreal. Sconfitto al debutto in due set da Thiago Agustin Tirante, lo statunitense è apparso visibilmente svuotato di energie fisiche e mentali. Lo sguardo è già rivolto al torneo di Cincinnati per ritrovare sensazioni positive in vista degli US Open. Nel corso del media day in Ohio, il giocatore di casa ha risposto a una domanda su come la mancanza dei due dominatori del circuito, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, influenzi il tabellone e la mente degli avversari.
Fritz sull'assenza di Sinner e Alcaraz
"È un aspetto a cui inizi a pensare solo quando arrivi in fondo, dai quarti di finale in poi - le parole di Fritz -. Fino a quel momento è come se fosse un torneo del tutto normale. Per chi è subito dietro di loro in classifica c'è magari più pressione, perché sanno di avere un'occasione d'oro per vincere il titolo. Per quanto mi riguarda, però, la differenza si nota solo quando arrivi al momento in cui saresti dovuto andare a scontrarti proprio con loro".
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