Cobolli out da Cincinnati, ma può sorridere: sesto posto nel ranking e Atp Finals a un passo, tutti i calcoli
Una sconfitta netta per Flavio Cobolli nella semifinale del Masters 1000 di Cincinnati. Il tennista romano si è arreso ad Arthur Fils con il punteggio di 6-3 6-4, concludendo una settimana comunque positiva nella quale ha ritrovato la continuità che era mancata nel post Wimbledon. Dopo i successi su Miomir Kecmanovic e Alexander Blockx, è arrivata anche la prestigiosa vittoria su Rafael Jodar che può far ben sperare in vista del finale di stagione dove lo attendono degli US Open da protagonista e da primo favorito azzurro in seguito al forfait di Jannik Sinner. La semifiniale raggiunta nel torneo dell'Ohio ha permesso a Flavio anche di avvicinare l'obiettivo della qualificazione alle Finals di Torino.
Cobolli, cosa manca per le Finals
Da lunedì Cobolli toccherà il suo nuovo best ranking in carriera, salendo al numero 6 del mondo con 3.710 punti. Un traguardo straordinario che racconta solo una parte della sua crescita. Nella Race, il tennista romano si attesta addirittura in quarta posizione a quota 3.430 punti. Analizzando lo storico ATP dal 2009 ad oggi, la quota media per conquistare l'ottavo e ultimo pass utile per Torino si attesta attorno ai 3.351 punti (con oscillazioni dai 2.670 del 2019 ai 4.440 del 2014). Proiettando i punteggi attuali da qui a fine stagione, a Cobolli potrebbero dunque bastare circa 400 punti per blindare matematicamente un posto tra i primi otto, ovvero un quarto di finale Slam (400 punti), una semifinale in un Masters 1000 (360 punti) o una finale in un torneo Atp 500 (330 punti).
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