Da Sinner a Musetti, Berrettini e Paolini: i tornei asiatici "tormentano" i tennisti italiani. Ecco chi è già fuori

Non è cominciata nel migliore dei modi la trasferta per i colori azzurri: oltre al forfait di Jannik da Shanghai, solo eliminazioni premature tra Pechino e Tokyo
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Dopo degli US Open sottotono, in cui Luciano Darderi era stato l'unico azzurro a raggiungere la seconda settimana, il tennis italiano sperava di riscattarsi in occasione dello swing asiatico. La trasferta in Oriente invece non è iniziata sotto i migliori auspici per i colori italiani al punto che nessuno dei giocatori impegnati è riuscito a vincere più di una partita. Nel WTA 1000 di Pechino, Jasmine Paolini è stata eliminata all'esordio. Stessa sorte per Flavio Cobolli nell'ATP 500 di Pechino. Le uniche vittorie sono arrivate nell'ATP 500 di Tokyo, dove Matteo Berrettini, Matteo Arnaldi e Luciano Darderi si sono qualificati per il secondo turno; tutti e tre sono però usciti di scena subito dopo.

Oltre alle sconfitte i ritiri: da Musetti a Cocciaretto

Come se non bastasse, ci si è messa di mezzo anche la sfortuna e sono arrivati pure diversi ritiri. Lorenzo Musetti, ad esempio, non ha potuto prendere parte all'ATP 500 di Tokyo a causa di una frattura all'anulare della mano destra rimediata in allenamento. Anche Elisabetta Cocciaretto ha dovuto rinunciare al WTA 1000 di Pechino dopo essere apparsa chiaramente in difficoltà nella sfida di Billie Jean King Cup a Shenzhen contro Shuai Zhang. La speranza è che il trend possa essere invertito in occasione del prossimo torneo: il Masters 1000 di Shanghai. Tuttavia le premesse non sono le migliori poiché a pochi giorni dall'inizio è arrivata la notizia del forfait di Jannik Sinner, che dopo aver già rinunciato al torneo di Pechino salterà per intero lo swing asiatico.