Alcaraz e l'articolo americano che lo incorona: "Sinner? Ha demolito...". Poi le parole di Federer
Carlos Alcaraz sempre più numero uno. L'incostanza che secondo alcuni aveva fino a qualche mese fa ora appare solo come un ricordo. E per questo il New York Times lo incorona parlando di "masterclass". Nello specifico, si legge: "Sono le modifiche tecniche di Alcaraz, che rendono il suo servizio più fluido e passano da un rovescio facile da colpire a un rovescio troppo compatto, a una via di mezzo, a permettere ai dettagli più brillanti del suo gioco di risplendere su uno sfondo di sicurezza e costanza ancora maggiori. Ha un record di 65-7 nel 2025, ha strappato il primo posto al ranking mondiale a Jannik Sinner e ha seppellito la già scricchiolante convinzione di essere un giocatore incostante". E, ancora: "L'ultimo game contro Nakashima a Tokyo ha incarnato la completezza del suo tennis. Serviva per il match sul 5-4, ma un assurdo colpo di rovescio incrociato ha portato Alcaraz sul 15-0. Due dritti inside-out sul rovescio hanno poi costretto Nakashima a cambiare direzione lungolinea, cercando l'apparente sicurezza di uno scambio di dritto incrociato neutrale. Alcaraz ha inchiodato la palla per il vincente. 30-0. Un movimento veloce attraverso i box di servizio e un altro angolo assurdo su una volée drop. 40-0. E poi, dopo che Nakashima ha rispedito una prima di servizio al centro con buona profondità, mettendo leggermente in difficoltà lo spagnolo, Alcaraz è tornato indietro e ha fatto esplodere un dritto inside-in per vincere il match. Il limite massimo di Alcaraz è da tempo il più alto dell'ATP Tour; ora sta alzando anche il suo limite minimo. Nakashima non è il suo avversario più illustre dell'anno, ma per molti versi è proprio questo il punto: Alcaraz sta smarcandosi dalla sua tendenza ad adattarsi troppo al livello dell'avversario. Alcune vittorie brutali agli US Open hanno messo in luce questa caratteristica, e lo stesso vale per le sue prestazioni a Tokyo". E allora, come si può battere? Lo spiega Roger Federer.
Federer: "Alcaraz si può battere così"
Lo storico re del tennis a Athlon Sports ha detto: "Penso serva un mix di aggressività e resilienza difensiva. Occorre fare anche un discorso legato alla superficie. Non tutte le superfici permettono di giocare a piena velocità. Contro Alcaraz, a volte bisogna farlo giocare male, il che è ovviamente molto difficile. Quello che ho visto è che è in grado di coprire in maniera impressionante il campo, e con la sua velocità arriva dappertutto. Bisogna affrontare la partita con la mentalità di dover vincere il punto due volte. Se lo affrontassi ora - ha chiosato Federer - vviamente giocherei in modo molto aggressivo. Continuerei ad attaccarlo per cercare di metterlo a disagio e varierei il mio gioco". Chissà che non sia quello che vuole fare Sinner.