Alcaraz, cosa c’è dietro l’addio con Ferrero: le motivazioni

Ieri l’annuncio a sorpresa del n.1 del mondo: «Grazie per aver trasformato i miei sogni in realtà. Ora è il momento  del cambiamento». La replica dell'ex coach non si è fatta attendere
Lorenzo Ercoli
Lorenzo Ercoli

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Pubblicato il 18.12.2025, 08:41

«È molto difficile per me scrivere questo post… Dopo più di sette anni insieme, io e Juanki abbiamo deciso di concludere il nostro rapporto come giocatore e allenatore». Inizia così il lungo messaggio con cui Carlos Alcaraz annuncia ufficialmente l’addio a coach Juan Carlos Ferrero. Una separazione inattesa, soprattutto a pochi giorni dall’inizio della nuova stagione, ma in qualche modo comprensibile. Giunge così al termine un viaggio iniziato nel 2018, quando un Carlos poco più che quattordicenne muoveva i primi passi potendo già vantare un allenatore ex numero 1 del mondo.

Alcaraz-Ferrero, possibili divergenze e bisogno di cambiamento alla base del divorzio

Proprio in vetta si chiude questa avventura, dopo un’altra stagione da due titoli Slam. Qualche divergenza d’opinione c’è stata nel corso dell’anno, ma le dinamiche del rapporto lasciavano pensare che ogni crepa potesse essere ricomposta. Sforzandosi probabilmente sarebbe stato così ma, allo stesso tempo, non è difficile comprendere come possa emergere il bisogno di cambiamento. Succede spesso nei rapporti maestro-allievo in cui la confidenza supera una certa soglia, soprattutto in un lavoro in cui il “dipendente” è comunque chiamato a imporre la propria visione al suo “datore”. E ciò non escluderebbe l'ipotesi promossa da Radio Nacional España (RNE), che ha parlato di divergenze nate in fase di rinnovo contrattuale ed esplose fino alla separazione.