Ecco il nuovo Alcaraz: "Quando mi arrabbio adesso..."

Il numero uno del mondo cerca il tris nel torneo di Indian Wells scattato ieri in California
Antonio Sepe
4 min

Dopo l’apprensione per i giocatori bloccati a Dubai a causa della crisi geopolitica in Medio Oriente, il mondo del tennis può finalmente tornare a concentrarsi esclusivamente su quello che accade in campo e in particolare sul Masters 1000 di Indian Wells, scattato ieri in California con le partite di primo turno. In una nota, l’ATP ha confermato che «la maggioranza dei giocatori che si trovavano a Dubai è ripartita con voli selezionati». I russi Medvedev, Rublev e Khachanov hanno preso un aereo dall’Oman in direzione Istanbul per poi proseguire verso gli Stati Uniti, mentre il doppista Heliovaara ha preferito tornare a casa in Finlandia dopo uno scalo a Milano. Programmato anche il rientro dei tennisti impegnati nel Challenger di Fujairah - in programma a circa un’ora da Dubai - ufficialmente cancellato dopo che martedì i match erano stati sospesi in seguito a un incendio a una raffineria e i giocatori avevano dovuto lasciare il campo di corsa. «Un volo charter è stato organizzato e interamente finanziato dall’ATP per assistere i giocatori nelle partenze dalla regione senza alcun costo» si legge. 

Alcaraz punta Indian Wells

Tornando nel deserto californiano, il grande osservato è Carlos Alcaraz, protagonista indiscusso dell'inizio di 2026. Campione a Melbourne e Doha, tenterà di prolungare la striscia di 12 vittorie di fila e andrà a caccia del tris a Indian Wells dopo la doppietta 2023-2024. «Sta andando tutto alla grande. La situazione è un po’ diversa rispetto agli altri anni, ma gli ultimi allenamenti sono stati buoni. Sono pronto e non vedo l’ora di iniziare» ha dichiarato in conferenza stampa lo spagnolo. Che non pensa al record di successi consecutivi stabilito da Novak Djokovic nel 2011: «So che Nole detiene il primato. 41 non sembrano tanti, eppure io sono a 12 e mancano ancora 4-5 tra i più grandi tornei del mondo. Non ti rendi conto di quanto sia difficile e impressionante finché non lo insegui. Personalmente sono davvero orgoglioso del mio inizio di stagione. Ovviamente spero che la serie di vittorie continui, ma sono felice di vedere che sto esprimendo un tennis fantastico». Il numero uno al mondo ha infine svelato l’aspetto in cui pensa di essere migliorato particolarmente rispetto al passato: «Credo che in campo riesco a controllare ancora meglio le mie emozioni: questa è stata la chiave del buon tennis che ho giocato ultimamente. Riesco a controllarmi e a trovare le soluzioni per andare avanti. Anche quando mi arrabbio o gioco male, ritrovo sempre la strada giusta perché sono calmo, controllo me stesso e mantengo la mia concentrazione. Lo sto facendo meglio di prima».

Maestrelli nel tabellone principale

Per quanto riguarda il tennis italiano, la prima gioia da Indian Wells è arrivata dal tabellone di qualificazioni. Francesco Maestrelli (n. 114 ATP) ha infatti vinto anche il suo secondo match staccando così il biglietto per il main draw. Dopo aver annullato cinque match point al cileno Jarry all’esordio, il 22enne pisano ha superato l’argentino Tirante (n. 74) per 7-6 6-4 in poco più di un’ora e mezza. Altro risultato di prestigio in un inizio di stagione da incorniciare per Maestrelli, già protagonista di un incredibile exploit all’Australian Open con le qualificazioni superate, la vittoria al debutto contro Atmane e l’indimenticabile sfida contro Djokovic sulla Rod Laver Arena. Sorteggiato al primo turno contro un altro qualificato, l’australiano Hijikata (n. 117) - mai affrontato in carriera -, Francesco può sognare in grande. In caso di vittoria si regalerebbe il derby a tinte azzurre con Luciano Darderi ma soprattutto si porterebbe a ridosso della top 100, obiettivo a cui ha ammesso di dare la caccia dopo l’esperienza australiana. 


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