L'ultima trovata di Alcaraz, allenamento con un cono sull'occhio destro: cos'è e a cosa serve
Dopo il nuovo look con le treccine, Alcaraz torna a far parlare di sé. Questa volta a finire al centro dell’attenzione è stato l’allenamento svolto sul campo di casa con un cono bucherellato che gli copriva l’occhio destro. Carlos, fermo dal 14 aprile, ora vede il traguardo. Il rientro è previsto per il Masters 1000 di Cincinnati a metà agosto. Alcaraz ritroverà anche Sinner, per la gioia di tutti gli appassionati di tennis, che nel 2026 non hanno ancora visto una finale tra i due. Lo spagnolo oggi è tornato ad essere numero due al mondo, ma a Zverev basta vincere una partita a Montreal per firmare il controsorpasso.

Il cono che benda l'occhio destro: a cosa serve
A cosa serve quel cono che benda l’occhio destro? Alcaraz lo usa prima di tutto per allenarsi a colpire con il rovescio. È una tecnica studiata per migliorare la coordinazione e la concentrazione. Bendando un occhio si perdono i riferimenti a cui siamo abituati per calcolare la tridimensionalità e la profondità. Bisogna sforzarsi per compensare, aumentando i livelli di attenzione e ottimizzando l'uso del corpo nello spazio. Secondo gli esperti questa tecnica, sempre più diffusa, migliora la reattività, aiuta a leggere prima e con maggiore precisione la traiettoria della palla. È come se poi tornando ad avere due occhi a disposizione si riuscisse a percepire più nitidamente e con una velocità inferiore. È una tecnica usata sempre di più nel tennis, e non solo. Anche Baldini con la Nazionale Under 21 l'anno scorso ha fatto un allenamento con i giocatori che avevano un occhio bendato. Non tutti sono d’accordo però. Secondo alcuni esperti è un metodo ormai superato, perché rischia di alterare la visione periferica e indurre la diplopia invece di potenziare l’abilità in campo. Sui social inoltre, alcuni hanno fatto notare come lo strumento applicato sull’occhio destro ad Alcaraz non sia un accessorio medico o tecnico certificato, ma sembra costruito artigianalmente dal suo team con un bicchiere di plastica o un gioco per bambini. Dopo la racchetta senza corde e un pezzo di telaio, ecco un altro strumento costruito ad hoc per lo spagnolo.
Alcaraz, allenamento ad alta intensità
Comunque sia, Alcaraz ha ripreso il suo allenamento ad alta intensità e sembra non volersi fermare più. Davanti ai suoi fan al Real Sociedad Club de Campo di Murcia, è sempre più carico e motivato. Ormai mancano meno di due settimane al rientro in campo. Tra pochi giorni Carlitos partirà per Cincinnati, preludio degli Us Open, dove dovrà difendere il titolo dello scorso anno. Alcaraz è rimasto ai box per quattro mesi, ha saltato Roland Garros e Wimbledon, più altri tornei importanti. È ora di tornare in campo.
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