Djokovic ammette: "Wimbledon era il mio obiettivo". Poi l'aneddoto su Serena Williams: "L'ho vista in palestra e..."

Intervenuto in conferenza stampa a pochi giorni dall'inizio dello Slam londinese, Nole ha parlato della campionessa americana, del caldo e del Roland Garros
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Pubblicato il 27.06.2026, 16:35

"Il mio obiettivo era raggiungere il picco della forma a Wimbledon. Spero di disputare un buon torneo". Gioca a carte scoperte Novak Djokovic, che si presenta a Londra come uno dei principali favoriti e appare molto fiducioso delle sue possibilità nell'evento in cui si è già laureato campione sette volte. "Ho sempre amato giocare sull'erba e i miei risultati a Wimbledon mi danno ancora più fiducia prima che cominci il torneo - ha dichiarato in conferenza stampa il serbo, che ha poi parlato della prematura eliminazione al Roland Garros - Il risultato non è stato quello che volevo, anche se ho perso contro un giocatore di 20 anni più giovane di me. Probabilmente è stato troppo impegnativo giocare partite di quasi quattro ore senza aver disputato prima dei match ufficiali". Poi la chiosa sullo Slam londinese: "Giocare sull'erba richiede uno sforzo fisico diverso rispetto alla terra battuta, perciò mi sento molto più pronto. Inoltre ero consapevole che, dopo la sconfitta a Parigi, avrei avuto un po' più di tempo per prepararmi a Wimbledon".

Djokovic: "Serena Williams è un'ispirazione"

Novak ha in seguito parlato di un'altra leggenda del tennis come Serena Williams, che ha scelto proprio Church Road per il suo ritorno in singolare all'età di 44 anni: "L'ho sempre ammirata: ciò che fa è un'ispirazione per tutti. Vederla nuovamente in campo dopo un paio d'anni di stop e dopo aver dato alla luce due figli è un piacere per tutti. Come le ho detto, continua a ispirare noi giocatori e milioni di appassionati. C'è una cosa che in particolare che dimostra quanto ci tenga che le cose vadano per il meglio: passa più tempo di me in palestra. Mi auguro che si goda il momento". Sulla contemporaneità del torneo con i Mondiali di calcio, invece: "Credo sia già successo in passato. La gente segue la tua partita e allo stesso tempo quella dell'Inghilterra, com'è normale che sia. Da amante del calcio mi piacerebbe guardare le partite in tv, ma la situazione è questa. Si percepisce un'atmosfera particolare".

L'allarme caldo

Non poteva infine mancare un commento sul caldo estremo destinato a caratterizzare quest'edizione del torneo: "Da quello che ho capito la temperatura scenderà un po' durante la prima settimana. Fatto sta che in oltre 20 anni a Wimbledon non avevo mai percepito un caldo come quello di questi giorni. Inevitabilmente ha un'influenza sull'erba, che può diventare più veloce: dato che la superficie si ammorbidisce, la palla - che si comporta in maniera diversa a seconda della temperatura - rimbalza meno. Per il momento ho disputato un solo match d'esibizione e non sono scivolato. Vediamo cosa accadrà".