Djokovic supera a fatica Bu: raggiunti i quarti a Pechino
Novak Djokovic sta all'ATP 500 di Pechino come Rafa Nadal sta al Roland Garros. Lo dicono i numeri dato che entrambi i giocatori hanno vinto i primi 31 match in carriera disputati nei rispettivi tornei. Il serbo ha rischiato di vedere la sua striscia interrompersi al secondo turno contro il cinese Bu Yunchaokete (numero 104 ATP), ma dopo 2 ore e 52 minuti è riuscito a imporsi con il punteggio di 4-6 7-6 6-2. Se da un lato merita applausi la sua reazione e la sua tenacia, dall'altro invece continuano a destare preoccupazione le sue condizioni fisiche. Per il quarto match consecutivo ha infatti richiesto un medical time out: comprensibile per un 39enne, ma inusuale per come ci ha abituato Nole in carriera.
La cronaca del match
Nel primo set Bu è stato impeccabile: non ha concesso neppure una palla break e ha strappato il servizio a Djokovic in un lottato settimo game, imponendosi per 6-4 in 50 minuti. Con il passare dei game è però apparso sempre più in difficoltà e nel secondo set è riuscito ad arrivare al tie-break soprattutto per le chance di break mancate da Nole in due turni di risposta differenti. Il tie-break è stato però a senso unico - il serbo si è imposto per 7-2 - e nel parziale decisivo non c'è stata storia. Djokovic si è subito portato avanti di due break per poi amministrare il vantaggio e volare ai quarti. Sfiderà il vincente del match tra Alexander Zverev e Juncheng Shang.
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