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Internazionali Djokovic, finale e critiche: «Buche sul campo»

© Giuliani

Si è qualificato per l'ultimo atto del torneo battendo con un doppio 6-4, in un'ora e 35', lo spagnolo David Ferrer

 

sabato 16 maggio 2015 20:13

ROMA - Novak Djokovic è il primo finalista degli Internazionali Bnl d'Italia. Il serbo, numero 1 del tennis mondiale, si è qualificato per l'ultimo atto del torneo battendo con un doppio 6-4, in un'ora e 35', lo spagnolo David Ferrer, numero 8. In finale, domani, Djokovic affronterà il vincitore del derby svizzero che opporrà stasera Roger Federer e Stanislas Wawrinka. Novak Djokovic centra la sua sesta finale agli Internazionali Bnl d'Italia e, al termine del match vinto contro lo spagnolo David Ferrer, saluta il pubblico scrivendo, in italiano, sulla telecamera "come bella è questa Roma". Domani il n.1 del mondo cercherà il suo quarto successo (sue le edizioni del 2008, 2011 e 2014) sulla terra rossa del Foro Italico contro il vincente della sfida tutta svizzera tra Stan Wawrinka e Roger Federer, in programma stasera.

LA CRITICA
- "È pericoloso giocare in queste condizioni perché rischi di infortunarti, e non lo dico solo per me". Nonostante la sesta finale conquistata agli Internazionali Bnl d'Italia, Novak Djokovic si lamenta della terra battuta del campo Centrale. "Le persone devono capire che a questo livello - dice il n.1 del mondo al termine del match vinto con David Ferrer - ogni piccolo particolare per noi è importante, a partire dal campo che è la cosa più importante. Il campo non è nelle condizioni giuste. L'anno scorso era migliore. Quest'anno, da quello che ho capito, è stato preparato troppo tardi: solo tre settimane fa non è abbastanza per un Masters 1000. Spero per il prossimo anno in un approccio differente e lo preparino meglio perché una volta che inizia il torneo puoi fare poco". Djokovic aggiunge: "Ci sono un paio di punti con delle buche veramente profonde. Non è solo questione del servizio. Quando fai una scivolata puoi finirci dentro e girarti facilmente una caviglia". Il serbo però è fiducioso per la prossima edizione. "Ora bisogna accettarlo ma spero che il prossimo anno, per la sicurezza di questo torneo che amo tantissimo, la condizione sia migliore - l'auspicio -. Sono sicuro che si prenderanno più tempo per preparare il campo".

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