Internazionali d'Italia, Binaghi spinge Sinner e gli altri azzurri: "Dopo 50 anni..."

Il presidente della Federtennis sogna l'impresa al Foro Italico, dove il rientrante Jannik e Berrettini guideranno il gruppo degli italiani: cos'ha detto

ROMA - Cresce l'attesa per gli Internazionali d'Italia, che vedranno il ritorno in campo di Jannik Sinner dopo lo stop di tre mesi concordato con la Wada per il caso Clostebol. Ma saranno tanti gli azzurri protagonisti sulla terra rossa del Foro Italico a Roma e Angelo Binaghi si gode il momento d'oro del nostro tennis: "Siamo quelli da battere, ad oggi è così e non me lo sarei mai sognato - dice il presidente della Federtennis, ospite a 'Storie Italiane' su Rai1 -. Nessuno, neanche i più grandi esperti di tennis hanno mai pensato che potessimo fare la metà, o un terzo, di quello che i nostri ragazzi e le nostre ragazze sono riuscite a fare l'anno scorso, è una roba incredibile".

L'orgoglio di Binaghi per le imprese del tennis azzurro

Binaghi non nasconde il suo orgoglio: "Aumentano i numeri, aumenta tutto e tutto è diventato improvvisamente piccolo, è diventato piccolo l'Inalpi Arena di Torino dove si giocano le Finals, era diventato piccolo il Foro Italico l'anno scorso e insieme a 'Sport e Salute' abbiamo raddoppiato il site per poter accogliere tutti i tifosi. Sono diventati piccoli purtroppo, e pochi, i circoli di tennis e di padel in tutto il nostro Paese, sono pieni di appassionati che incominciano e ritornano, di bambini. È un momento veramente irripetibile, pieno di problemi perché tutti questi sono problemi da affrontare e da risolvere, un po' faticoso ma è una grande soddisfazione".

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Internazionali d'Italia

Tutto pronto per gli Internazionali d'Italia, torna Sinner

E ora è tutto pronto per gli Internazionali d'Italia: "Mercoledì della prossima settimana incomincia il tabellone principale. Ma le teste di serie come Sinner, Berrettini e Musetti, giocano un turno avanti. Quindi entreranno in campo di venerdì e sabato - spiega Binaghi -. Siamo pronti, è tutto pronto, è tutto nuovo. La finale è sold out da due mesi ma tutto il resto si trova ancora anche perché gli spazi sono molto più grandi. Abbiamo realizzato con Sport e Salute questo bellissimo nuovo stadio all'interno dello stadio dei Marmi dedicato a Mennea. Quindi sarà tutto nuovo. Tutto più bello, tutto più grande. Speriamo di riuscire a vincere, non lo facciamo in singolare maschile o femminile da circa 50 anni. Questo potrebbe essere l'anno buono, però non bisogna avere troppa pressione".

Il futuro del tennis italiano e i sogni di gloria al Foro Italico

Chiusura sul futuro del movimento azzurro: "Cosa mi aspetto nel mondo del tennis italiano per i prossimi anni? Mi aspetto di non essere travolto. L'unica cosa che a noi ci manca è vincere gli Internazionali d'Italia, ci mancano da 50 anni - sottolinea Binaghi -. Gli atleti italiani lanciano messaggi straordinari, sono ragazzi semplici con grandi valori, grandi principi e per noi sono un grande orgoglio più per quello che dicono fuori dal campo e per come commentano le loro prestazioni rispetto a quello comunque straordinario, che sono i risultati che raccolgono in campo".

 

 

 


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ROMA - Cresce l'attesa per gli Internazionali d'Italia, che vedranno il ritorno in campo di Jannik Sinner dopo lo stop di tre mesi concordato con la Wada per il caso Clostebol. Ma saranno tanti gli azzurri protagonisti sulla terra rossa del Foro Italico a Roma e Angelo Binaghi si gode il momento d'oro del nostro tennis: "Siamo quelli da battere, ad oggi è così e non me lo sarei mai sognato - dice il presidente della Federtennis, ospite a 'Storie Italiane' su Rai1 -. Nessuno, neanche i più grandi esperti di tennis hanno mai pensato che potessimo fare la metà, o un terzo, di quello che i nostri ragazzi e le nostre ragazze sono riuscite a fare l'anno scorso, è una roba incredibile".

L'orgoglio di Binaghi per le imprese del tennis azzurro

Binaghi non nasconde il suo orgoglio: "Aumentano i numeri, aumenta tutto e tutto è diventato improvvisamente piccolo, è diventato piccolo l'Inalpi Arena di Torino dove si giocano le Finals, era diventato piccolo il Foro Italico l'anno scorso e insieme a 'Sport e Salute' abbiamo raddoppiato il site per poter accogliere tutti i tifosi. Sono diventati piccoli purtroppo, e pochi, i circoli di tennis e di padel in tutto il nostro Paese, sono pieni di appassionati che incominciano e ritornano, di bambini. È un momento veramente irripetibile, pieno di problemi perché tutti questi sono problemi da affrontare e da risolvere, un po' faticoso ma è una grande soddisfazione".

 

 


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