Sinner sta con Sabalenka: "Vogliamo rispetto sui prize money, senza di noi niente Slam". E a Panatta dice: "Mi diverto anch'io..."
Sinner è pronto per ricominciare. Oggi Jannik ha fatto il suo ingresso al Foro Italico, sotto un sole splendente per l'incontro con la stampa e il primo allenamento. Il numero uno al mondo è sbarcato nella Capitale lunedì, il giorno dopo lo storico trionfo di Madrid, ma come aveva annunciato si è preso tre giorni per riposare e gestire il fisico, provato dalle tante partite giocate negli ultimi mesi. La missione Internazionali d'Italia inizia oggi quindi: Jannik darà l'assalto all'unico Masters 1000 che ancora manca nella sua bacheca. Si fa fatica anche a trovare chi potrebbe ostacolarlo, vista l'assenza di Alcaraz.
La protesta sui montepremi degli Slam: "Chiediamo rispetto"
Il discorso va subito sulla battaglia dei big sui prize money degli Slam. Nei giorni scorsi Aryna Sabalenka ha addirittura proposto un clamoroso forfait nei Major e Paolini si è detta d'accordo: "Secondo me siamo in un momento in cui maschi e femmine stanno insieme - dice Sinner - i soldi poi sono una conseguenza, stiamo solo chiedendo rispetto da parte dei grandi Slam, perché senza di noi il torneo non si fa. Dietro le quinte si fa un grande lavoro, ci stanno rappresentando bene. Noi sappiamo che quelli sono i tornei prestigiosi e non chiediamo il 50%, però ci stanno dando troppo poco". Sinner non chiude a un'ipotesi di boicottaggio degli Slam, le sue sono parole dure: "Abbiamo scritto una lettera, i top 10 del maschile e del femminile. Non è bello che dopo un anno non siamo nemmeno vicini a raggiungere ciò che vorremmo. Parlando di altri sport, se gli atleti di punta inviano lettere importanti, credo che entro 48 ore non solo ricevano una risposta, ma vengano anche convocati per un incontro, quindi... Certo, si parla di soldi. Ma la cosa più importante è il rispetto, e noi non lo percepiamo. Credo che anche noi giocatori siamo un po' delusi dall'esito del Roland Garros, per esempio. Vedremo cosa succederà. Penso che nelle prossime due settimane sapremo anche il montepremi di Wimbledon. Speriamo davvero che sia più alto. Poi, ovviamente, ci saranno gli US Open. Capisco quindi che i giocatori parlino di boicottaggio, perché è un punto di partenza anche per noi. È una situazione che si trascina da molto tempo. Poi vedremo cosa succederà in futuro". Quando gli chiedono se lui rinuncerebbe a giocare un torneo, risponde così: "Certo, è difficile dirlo. Non posso prevedere il futuro in un certo senso. Ma allo stesso tempo credo anche che da qualche parte dobbiamo pur cominciare. Capisco che altri giocatori non giochino. Ma sì, vedremo. Sicuramente vedo tutte le conferenze stampa, e non sono certo l'unico. È la prima volta che ho la sensazione che tutti i giocatori si trovino nella stessa situazione e abbiano lo stesso punto di vista. Penso che sia giusto anche perché senza di loro, senza i giocatori, non si svolgerebbero i tornei. Allo stesso tempo, conosciamo e rispettiamo i tornei perché ci fanno crescere come atleti. Insomma, siamo assolutamente neutrali al riguardo. Ma sì, insomma, vedremo in futuro".
Sinner e la stanchezza: "Vivo al presente"
A Madrid ha accusato un po' di stanchezza e poi ha stravinto. In che condizione arriva a Roma: "Vivo al presente, è bellissimo tornare a Roma, soprattutto dopo l'anno scorso. Ero fuori da mesi, ho sentito tanto calore. La stanchezza a Madrid? Ho sentito che ho recuperato durante il torneo e ora mi sento bene. Ho avuto tre giorni completamente liberi, non ho fatto né palestra né tennis, ora ho solo due giorni per preparare la partita ma penso che era la cosa giusta da fare in questo momento".
Sinner e l'assenza di Alcaraz: "Ha qualità incredibili che ora non ha nessuno"
"Io credo che Alcaraz abbia delle qualità incredibili che in questo momento nessuno abbia, ma si vedeva da tempo che lui ha questa capacità con un picco altissimo, che è difficilissimo stargli dietro. Io sto cercando di dare il massimo. Per me cambia poco se sono uno, due o anche tre al mondo. Carlos è stato sfortunato in questo momento, se fosse qui la situazione sarebbe completamente diversa. Ma io sono qui per dare il massimo".
Sinner e la risposta a Panatta: "Mi diverto anche io a modo mio"
Infine una risposta ad Adriano Panatta, che in una recente intervista ha detto che Sinner pensa solo al tennis, mentre lui si divertiva: "Certo che mi diverto anche io - sorride Sinner - però alla fine della giornata faccio di tutto per potere essere il miglior tennista, faccio anche tanti sacrifici, ci sono momenti in cui se devo fare una cosa ci penso due volte. Ci sono altri momenti in cui anche io mi diverto, sono d'accordo che la vita è una sola, ho 24 anni, e bisogna divertirsi. Anche io faccio quello che voglio, mi diverto anche se non ve lo faccio vedere. Poi ognuno è diverso: in questi giorni ho giocato a golf, a calcio, io mi diverto così. Altri si divertono in un altro modo ed è normalissimo. Non c'è una regola. Di fatto in questi ultimi giorni il mio unico obiettivo era riposarmi il più possibile e l'ho fatto, e adesso sono pronto".
