Binaghi sul caos Roma-Lazio: "Chiedete alla gente, dobbiamo spostarci noi o il calcio?"
Angelo Binaghi dice la sua sul caos Roma-Lazio dopo la vittoria di Sinner con Rublev in due set sul Centrale. Si va verso una finale con Jannik, il sogno dei tifosi è che ci sia un derby italiano con Darderi. Una cosa è certa, la finale in programma non prima delle 17 non sarà spostata, nemmeno di mezz'ora. "Secondo voi - dice il presidente della Fitp - oggi in Italia dobbiamo spostarci noi o il calcio? Fate questa domanda all'opinione pubblica e vediamo cosa vi risponde. Noi ci siamo spostati per 25 anni, al di là del fatto che sono meccanismi differenti perché loro organizzano il campionato di Serie A e sono anche proprietari dei diritti, quindi possono fare come vogliono. Noi invece non siamo proprietari dei diritti e abbiamo diversi paesi collegati, perché li gestisce l'Atp Media, e abbiamo un torneo che è parte di un circuito internazionale, l'Atp, con il Supervisor presente qui, e non credo abbia la possibilità di spostarlo solo perché c'è un "deficiente" - così ho letto - che ha organizzato un calendario di un campionato di calcio fatto con i piedi".
Angelo Binaghi e la citazione di Andreotti
Insomma, il problema dell'orario del derby all'Olimpico non è e non può essere della Fitp: "In grandissima serenità, mi dispiace perché De Siervo e Simonelli sono due dirigenti seri, preparati e onesti. Io credo siano i migliori dirigenti del calcio in questo momento. Non so neanche fino a che punto siano stati loro responsabili, però l'anno scorso è stato fatto un calendario con il derby di Torino durante le Finals, poi per fortuna anticipato dopo un dialogo che io ho avuto personalmente con De Siervo. E ora c'è stata la finale di Coppa Italia mercoledì, e anche il derby capitolino domenica durante gli Internazionali: insomma sono grandi coincidenze. Andreotti diceva "A pensar male si fa peccato, ma qualche volta ci si azzecca".
