Ruud e i fantasmi dell'anno scorso: "Sinner mi ha spazzato via dal campo, spero non risucceda"
ROMA - Casper rivede i fantasmi. Troppo semplice il gioco di parole, soprattutto perché Ruud sicuramente la notte scorsa li avrà rivisti. Il norvegese è andato a dormire senza sapere il nome del finalista, ma già nel pomeriggio in conferenza stampa aveva ricordato come finì l'anno scorso qui a Roma con Sinner ai quarti di finale: "Devo solo cercare di affrontarla come qualsiasi altra partita - aveva detto Ruud - cercare di non pensare alla grande ondata che avrò davanti, a tutto lo slancio che sta accumulando, a tutta la fiducia che ha e ai record che sta costruendo e battendo. In fin dei conti è un essere umano anche lui. Devo cercare di pensarla così il più possibile. L'anno scorso mi ha letteralmente spazzato via dal campo. Ce lo ricorderemo entrambi, ovviamente. Spero che non succeda di nuovo". Spazzato via significa 6-0 6-1 in un'ora e quattro minuti di una partita senza storia.
Ruud: "Sinner e Alcaraz? Vorrei essere al loro posto"
Adesso Ruud sa che il suo avversario sarà Sinner, deciso a riscattare la finale persa l'anno scorso con Alcaraz. Roma è l'unico Masters 1000 che manca ancora nella sua bacheca. Casper proverà a giocare una partita diversa, finora ha fatto un grande torneo e sarà sicuramente più riposato di Sinner, visto che ha battuto ieri pomeriggio Darderi in due set senza faticare troppo. "Per qualche anno sono stato uno di quei giocatori il cui nome è stato accostato ai più grandi, ma non sono riuscito a confermarmi. Sono stato surclassato e superato da altri. Poi ci sono Jannik e Carlos, che sono diventati una sorta di rarità. A volte, quando sono a casa, vorrei essere io al loro posto. Allo stesso tempo, sono realista e penso che abbiano qualcosa di speciale. Lavorano anche molto duramente. Non è solo perché sono talentuosi o chissà cos'altro che sono così bravi, ma anche perché si impegnano tantissimo. La loro traiettoria è stata di gran lunga migliore della mia negli ultimi anni. È stato frustrante? Un po'. Ma non si può pensare troppo agli altri giocatori. In questo sport bisogna rimanere nella propria corsia, cercare di concentrarsi il più possibile su se stessi. Dopotutto è uno sport individuale. Confrontarsi con gli altri giocatori è, secondo me, l'errore più grande che si possa commettere. Bisogna avere fiducia in se stessi, nel proprio istinto e credere che le cose che si stanno facendo siano giuste. Sì, mi rendo conto che probabilmente non batterò nessun grande record in questo sport, ma farò del mio meglio durante il mio percorso e la mia carriera".
