Medvedev brutale con l'arbitro durante il tie-break con Moutet: "Non ci arrivi proprio?". L'attacco è feroce
Pochi giorni dopo la finale nell'ATP 250 di Almaty, Daniil Medvedev e Corentin Moutet si sono ritrovati nell'ATP 500 di Vienna, questa volta a livello di secondo turno. Non è riuscito a ripetersi il russo, vincitore in Kazakistan ma sconfitto nell'Erste Bank Open. Il match si è rivelato molto equilibrato, tanto che per soli due set - 7-6 6-3 il punteggio in favore del francese - ci sono volute due ore e 16 minuti. Uno dei momenti chiave è stato proprio il tie-break del primo set, vinto da Moutet per 7 punti a 3, in cui Medvedev ha perso le staffe e si è scagliato contro l'arbitro. Non è la prima volta che accade, specialmente di recente, con il russo già protagonista a Pechino di un'accesa discussione. Tuttavia le sue parole non sono passate inosservate poiché si è rivolto al giudice di sedia in maniera piuttosto veemente.
L'attacco di Medvedev
Durante il cambio di campo nel tie-break - sul punteggio di 3-3 - Medvedev non le ha mandate a dire nei confronti dell'arbitro, l'irlandese Fergus Murphy. Dopo aver ricevuto un time violation, ha tuonato: "Come avrei potuto andare da qui a lì? Non ho neanche chiesto l'asciugamano. Forse potresti usare un po' del tuo quoziente intellettivo, ero a rete. Forse potresti usare il tuo cervello. So che il sistema chiama tutto, ma a volte magari usa il tuo cervello". Mentre Murphy provava a giustificarsi, Medvedev ha rincarato la dose: "O non ci provi o non ce la fai proprio, non saprei. Propendo per una delle due opzioni ma non ti dico quale".