© LAPRESSE Fritz avvisa Sinner: "Questa sarà diversa". Ma Jannik ha un lavoro da finire
INVIATO A TORINO - Torino 2023-Torino 2024: una cavalcata incredibile. C’è un lavoro da finire però. Sinner l’anno scorso si è inchinato a Djokovic in finale. Nel frattempo, da quel novembre 2023, Jannik di strada ne ha fatta: due slam (Australian Open e Us Open), la Coppa Davis, tre Masters 1000, due Atp 500 messi in bacheca e la vetta del ranking. Resta però da vincere un trofeo in Italia. La mancata partecipazione agli Internazionali di Roma è la ferita aperta, da curare con un trionfo a Torino. Ora ci riprova, davanti non c’è il serbo ma Taylor Fritz. Vista così, sembra molto più facile dell'anno scorso. Ma bisogna tenere i piedi per terra, e questo Sinner lo sa fare bene, perché l'americano è stato capace di battere Zverev in semifinale (ed è la quarta volta consecutiva).
Sinner, occhio a Fritz: le insidie
Queste Finals hanno sovvertito tutti i pronostici: sono caduti prima Alcaraz e poi Zverev, erano i due avversari più temibili per Jannik. Tutti i pronostici tranne uno a dir la verità: Sinner è il leader indiscusso, il campione da battere e lo ha dimostrato. Un buon Ruud è stato liquidato in semifinale 6-1 6-2 in un'ora e 10 minuti: nessun set concesso nelle quattro partite giocate alle Finals. Sinner è davvero al top. Ma adesso non ci si può distrarre perché l’americano è comunque un avversario insidioso. Il numero uno al mondo lo ha già sconfitto martedì scorso 6-4, 6-4 in un’ora e 40 minuti, ma non è stata una passeggiata. Dopo la finale degli Us Open e la partita ai gironi di pochi giorni fa, Fritz ha il dente avvelenato, cerca un’altra rivincita, il colpaccio: è cresciuto molto in questa stagione, scalando la classifica. Con la vittoria su Zverev ha scavalcato Medvedev ed è salito al quarto posto nel ranking. La vittoria più grande in carriera resta il Masters 1000 di Indian Wells nel 2022, quando battè Nadal che giocò con una costola rotta. Ad accompagnarlo nel suo box c'è sempre la fidanzata Morgan Riddle, una delle più glamour nel circuito. Nel momento più difficile con Sinner martedì scorso gli aveva detto: "Stay positive", ma non è bastato. Nella battaglia con Zverev si è alzata in piedi per applaudirlo quando ha combattuto e indirizzato la partita a suo favore.
Fritz avvisa Sinner: "Ora sono al Top"
Fritz si sente al top della forma e sente che questa può essere la volta buona. La vittoria con Zverev è un'iniezione di fiuducia: "Con Sinner non cambierò il mio gioco rispetto al girone. Lui ha giocato alcuni punti decisivi meglio di me, è il miglior giocatore del mondo, sta giocando con molta sicurezza. Anche io però ho avuto le mie possibilità, ero molto vicino a lui. Rispetto agli Us Open è diverso, ora mi sento meglio, più a mio agio dalla linea di fondo. Sono al top”.
