Atp Finals, Musetti e i brividi nonostante la sconfitta: "L'ingresso è stato il più bello..." 

Il tennista italiano sconfitto al debutto con Fritz non ha rimpianti: "La stanchezza ha inciso, farò di tutto per recuperare con De Minaur". Tutti i dettagli
Valerio Minutiello

Pubblicato il 10.11.2025, 18:00 (Aggiornato il 10.11.2025, 18:29)

Inviato a Torino - Musetti guarda avanti. La sconfitta va digerita in fretta perché questo calendario delle Atp Finals non dà tregua. Domani già si torna in campo con De Minaur. Lorenzo ha tanta voglia di reagire, e ha la consapevolezza che oggi contro questo Fritz tanto di più non si poteva fare: "Penso di aver giocato abbastanza bene con Fritz - dice in conferenza stampa - ci sono state situazioni non fortunate. Prima di tutto devo dire che Taylor ha giocato davvero, davvero bene. Ovviamente, complimenti a lui. Penso che abbia fatto una prestazione davvero grandiosa. Penso che per le condizioni e il modo in cui ho sentito che stava giocando, sia in ottima forma. Beh, da parte mia ho servito piuttosto bene. Poi ci sono state alcune situazioni forse non sfortunate, ma alcune in cui avrei potuto salire nel punteggio. Subito dopo, ho subito il break. Quella è stata probabilmente la svolta della partita e del primo set in particolare". Ha pesato come un macigno quel torneo di Atene che ha dovuto giocare per rincorrere queste Finals e l'ultimo atto contro Djokovic gli ha tolto sicuramente tante energie: "Mancanza di riposo? Ci ho pensato anche durante il match. Non posso essere al 100%, almeno fisicamente, perché mentalmente sono sicuramente orgoglioso di ciò che ho raggiunto. Sono superfelice per me e per la squadra". 

Musetti: "Mi sentivo le gambe pesanti"

Insomma, nessun rimpianto: "In un certo senso, sono super orgoglioso anche oggi perché, con quello che avevo in corpo, credo di aver cercato di lottare con quello che avevo. Devo dire che sentivo che Taylor era migliore di me. Se si analizza il match, è un break, un break in due set. Forse se avessi avuto la possibilità di fare break nei primi game, e di avere delle palle break, forse la stanchezza sarebbe passata. Questo non lo sappiamo. Non ho mai avuto i crampi oggi, mi sentivo solo le gambe pesanti. Taylor ha risposto molto bene oggi e mi ha messo pressione. Penso che fisicamente ero un po' più lento in tutto quello che facevo, non sentivo la palla molto bene.  Domani con De Minaur? Farò del mio meglio per riposare e pensare a cosa non è andato oggi". 

Musetti: "Ecco cosa è cambiato da quando sono padre"

Da quando è diventato papà, è cambiato anche il suo modo di stare in campo, la mentalità. Tra pochissimi giorni arriverà anche un altro figlio in famiglia: "L'approccio del match da quando sono padre? Il discorso è più ampio, quello mi ha dato sicuramente più responsabilità, mi ha portato ad essere una persona più matura e migliorare in quello, ma nell'approccio al match ho la mia routine. Il cambiamento è stato nella continuità e maggior professionalità non solo in campo, ma più a 360 gradi". 

Musetti e il debutto alle Finals: "L'entrata è stata una delle più belle"

Entrare sul campo centrale a Torino gli ha fatto tremare le gambe. Il debutto non è riuscito a goderselo a pieno, ma è stato comunque intenso. "Da un lato sicuramente l'entusiasmo di essere qua è qualcosa che ho sentito, l'entrata è stata forse la più bella della mia carriera, ovviamente mi sarebbe piaciuto esordire con una vittoria, ma la cosa bella di questo torneo è che si può perdere e andare avanti, qualcuno in passato era dato per spacciato e ha perfino vinto alla fine. Questo mi dà la forza per reagire. Domani cercherò di avere energie nuove".