Sinner sta con Alcaraz sulla Coppa Davis: "Sarebbe bello giocarla ogni due anni". E ha un'altra proposta...

Dopo la vittoria con Ben Shelton alle Finals, Jannik ha parlato in conferenza stampa anche del titolo di numero uno vinto da Carlos: "Se dicessi che sono superfelice non sarei onesto"
Valerio Minutiello
3 min

Inviato a Torino - Un'Italia senza Sinner e Musetti in Coppa Davis. Il tema è tornato d'attualità dopo il forfait di Lorenzo e il commento di Alcaraz, secondo cui sarebbe più bello se si giocasse ogni due o tre anni. Una visione che trova parzialmente d'accordo Jannik: "Si sarebbe bello, e magari facendo le semifinali a inizio anno. Penso che giocare con questo calendario, la Coppa Davis ogni anno, sia difficile con i migliori giocatori del mondo da ogni paese".

La proposta di Sinner: "Giocarla in tutto il mondo"

Secondo il numero due al mondo sarebbe intrigante anche un ritorno all'antica, con trasferte in tutto il mondo, come ad esempio in Argentina o in Brasile: "Purtroppo non ho mai giocato la vera Coppa Davis - dice Jannik - quella in trasferta, giocando in Argentina o in Brasile, dove l'intero stadio non è contro di te, ma per l'altra squadra. Credo che questa sia la Coppa Davis. Noi italiani siamo fortunati perché possiamo giocare qui. E Malaga non è lontana. Abbiamo un sacco di gente e di supporto. Amano il tennis. La gente si trasferisce sempre. Allo stesso tempo può succedere che l'Australia giochi contro gli Stati Uniti l'anno prossimo, magari a Bologna. Non si ha la stessa sensazione di Coppa Davis. Questa è l'unica cosa. Poi, naturalmente, ci sono molte dinamiche dietro che io personalmente forse non conosco. Ma sì, mi piacerebbe che si disputasse tra due anni, che la competizione si disputasse tra due anni, così da poter organizzare grandi partite in grandi sedi. Renderebbe tutto ancora più grande.

Sinner su Alcaraz e il numero uno: "Non posso dire che sono superfelice..."

Sinner ha commentato anche il titolo di numero uno al mondo, conquistato da Alcaraz e ha confessato di essere felice per lui, ma non troppo. “Cosa ho provato per la sua premiazione? Alla fine ero molto concentrato sulla partita che dovevo giocare, sono felice ovviamente per lui. Non sono superfelice, direi una bugia, sono onesto però, lui se lo merita. Ha vinto tanti tornei e sta giocando a un livello altissimo. Sta giocando un tennis molto aggressivo. Se l’è meritato, la pressione l’ha avuta anche lui e la gestita molto bene. Sono contento per lui, è un bravissimo ragazzo, ha un ottimo team. Per me è una motivazione extra per la prossima stagione, faremo un grande lavoro anche nella preparazione. Se lo merita, poi adesso vediamo dall’anno prossimo".

 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Nitto Atp Finals