Sinner e la battuta sui genitori che fa ridere tutti: "Mamma e papà non verranno per la finale: evidentemente..."

Il numero due al mondo dà spettacolo in conferenza stampa dopo aver conquistato la terza finale consecutiva alle Finals: "Mio fratello oggi era qui"
Valerio Minutiello
3 min

Sinner ha appena conquistato la terza finale consecutiva alle Atp Finals a Torino, ma si presenta in sala stampa con la solità serenità, come se non avesse compiuto l'ennesima impresa del tennis italiano. Alla fine della conferenza però piazza il colpo a sorpresa, con una stoccatina divertente ai suoi genitori: "Se domani verrano a vedermi? Oggi c'era mio fratello qua, papà e mamma non credo che vengano perché hanno qualcosa da fare a casa, evidentemente più importante". In passato era stato il fratello Mark a essere bacchettato per non essere presente in tribuna: "Ha preferito la Formula Uno a Imola", aveva detto Jannik dopo la finale persa con Alcaraz agli Internazionali di Roma. Oggi è toccato a mamma Siglinde e papà Hanspeter. 

Sinner e l'asciugamano sul volto: "Lo faccio perché..."

Un altro momento curioso è stato quando un giornalista gli ha chiesto se si fosse messo più volte l'asciugamano sul viso per soffiarsi il naso, preoccupato per le sue condizioni: "A volte lo faccio per un po' di concentrazione - lo ha tranquillizzato Sinner - c'è sempre tanto movimento, tanto casino, lo faccio per quello nn mi sono nemmeno soffiato il naso".

Sinner, una questione di fiducia

Sembra che con Sinner ormai il risultato sia già scritto dall'inizio. In indoor siamo a trenta partite vinte di fila, e con De Minaur su qualsiasi superficie siamo 13-0: "Un po’ di anni fa ero in una situazione in cui non vincevo mai con Medvedev ad esempio, ero sotto 6-0. Quando trovi la chiave con un giocatore può funzionare forse per una, o per due, o per tre, ma non sai mai. Quindi devi essere sempre pronto. io vado in campo perché voglio dare il 100% oggi. Il livello di fiducia cambia da una giornata all’altra, qualsiasi partita è importantissima, soprattutto a fine anno".

Sinner, cosa sarebbe successo se...

Sinner ha coronato con l'ennesima finale una stagione pazzesca, e il rammarico è che senza quei tre mesi di squalifica poteva chiudere ancora meglio, per esempio da numero uno al mondo: "Ormai non penso più a questa storia - dice Jannik - tanto non possiamo sapere cosa sarebbe successo in quei tre mesi. La mia stagione è stata incredibile lo stesso, anche se ho giocato pochissimi tornei. Ogni cosa che succede ha un perché. Ad esempio ho perso il Roland Garros in quel modo, ma forse per quello ho vinto poi Wimbledon".

 


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