Bobocica e il padel: "È stato subito amore, oggi è un lavoro"

Bobocica e il padel: "È stato subito amore, oggi è un lavoro"

Il campione di tennistavolo ha cambiato disciplina con soddisfazione
Luca Parmigiani
3 min

Nel tennistavolo è un vero prodigio. Mihai Bobocica, atleta rumeno ma naturalizzato italiano, ha scritto il proprio nome nella storia di questo sport: 7 titoli italiani da singolo, 12 a squadre, 5 Coppe Italia, 3 Supercoppe, una medaglia d’argento ai Giochi del Mediterraneo nel 2013, oltre alla partecipazione a due Olimpiadi (Pechino 2008 e Londra 2012). Proprio nelle gare internazionali è venuto a conoscenza del padel e l’amore è sbocciato fin da subito: «I miei amici spagnoli e portoghesi nel 2016 me ne parlavano spesso e mi avevano detto di provare a giocare - le sue parole in esclusiva -. All’epoca mi allenavo al centro olimpico “Pietro Mennea” di Formia dove era montato un campo e ho avuto la possibilità di provarlo quasi per caso e ne sono rimasto subito colpito. Ho capito immediatamente che era uno sport divertente, accessibile a tutti e capace di coinvolgere anche chi non aveva mai fatto attività sportiva». Entrambi sport di racchetta ma con grandi differenze: «Nel tennistavolo servono anni di pratica prima di riuscire a divertirsi davvero, mentre nel padel anche i principianti riescono subito a giocare e a divertirsi – continua Bobocica – e da qui è nata l’idea di investire in prima persona in questo progetto».

Il Circolo Sport Lab

Tornando spesso a Castel Goffredo, dove vive e di dove è originaria la moglie, Bobocica ha notato la mancanza di opportunità sportive per molti giovani: «Vedevo tanti ragazzi senza alternative e ho sentito il desiderio di creare qualcosa per loro». Così è nato, dopo la pandemia e proprio a Castel Goffredo in provincia di Mantova, il Circolo Sport Lab, inaugurato nel gennaio 2022, con due campi coperti e uno scoperto: «Oggi possiamo vantare una delle migliori scuole padel della Lombardia e alcuni nostri giovani atleti sono già stati convocati in Nazionale. Inoltre organizziamo attività per amatori, agonisti e inclusive. Questo è il nostro più grande orgoglio» sottolinea Bobocica. L’ex atleta ora imprenditore sportivo crede fortemente nel futuro del padel: «Ha tutte le caratteristiche per diventare uno sport olimpico, anche se serviranno ancora alcuni anni perché si diffonda in modo uniforme in tutto il mondo. Credo che il gap con Spagna e Argentina si colmerà in 7/8 anni, tempo che le nostre nuove generazioni possano crescere di livello».


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