Errani si scalda con il padel: "Mi piace tanto giocarlo e spero di vederlo alle Olimpiadi"© FIP

Errani si scalda con il padel: "Mi piace tanto giocarlo e spero di vederlo alle Olimpiadi"

In attesa di disputare il primo Slam della stagione in doppio con Paolini, l’azzurra è protagonista a Melbourne nel Fip Silver Australian Open
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L'Australia chiama, Errani risponde con il padel e con il tennis. Sara, in attesa di scendere in campo per il primo Slam dell'anno, sempre nel doppio con Jasmine Paolini, ha deciso di impugnare la pala nel Cupra Fip Tour. Non è sicuramente una novità per la 38enne campionessa olimpica in carica nel doppio femminile e vincitrice della Billie Jean King Cup con la maglia della Nazionale. Infatti l'azzurra ha già partecipato a diversi tornei di padel, tra cui l'ultimo BNL Italy Major Premier Padel al Foro Italico e anche ad alcune tappe australiane del circuito internazionale della Fip. «Dopo la splendida esperienza di Roma non è cambiata di sicuro la mia voglia di giocare. Mi piace tantissimo scendere sui campi di padel perché ho davvero una grande passione e appena posso lo guardo anche in tv oltre a giocarci quando torno a casa», racconta Errani direttamente da Melbourne dove nella notte ha giocato gli ottavi di finale del Fip Silver Australian Padel Open. Un torneo, quello che quest'anno si sta disputando al Game4Padel Docklands, che l'ha già vista protagonista nel 2025 in coppia con la capitana della nazionale Tathiana Garbin. Quest'anno, invece, la sua compagna è la brasiliana Manuela Schuck (114 del ranking, ma in passato è stata numero 60) e insieme formano la coppia testa di serie numero 4: «Ci siamo incrociate in passato e le ho chiesto se le andava di giocare in coppia con me».

Con Jasmine

Errani è entrata a far parte del team di Jasmine Paolini con cui ancora gioca il doppio: «Non pensavo di continuare ancora con il tennis. Diciamo che è andato troppo bene l’anno scorso per smettere. Per ora vado avanti, ma confermo che un giorno mi piacerebbe giocare in maniera seria a padel anche se nella vita non si può mai sapere». E ammette di aver trascinato in campo anche Jasmine: «Sono riuscita a farla giocare ed è stato molto divertente. Si arrabbia molto perché chiamo spesso “mia” sulle palle nel mezzo. Però ci siamo divertite molto e sarebbe bello scendere in campo insieme anche sui campi di padel».

Futuro

Per Sara il padel è il presente e il futuro. Anche perché la disciplina continua a crescere e ha ancora tanti ambiziosi traguardi da raggiungere. «A me fa impazzire guardarlo, spero davvero che un giorno entri nel programma delle Olimpiadi perché sarebbe veramente bellissimo. Dopo il Roland Garros, ho visto che quest'anno c'è un torneo a Valencia, dove vivo da più di 20 anni. Proverò a giocare lì se sarà possibile, mi piacerebbe molto». Mancherà invece a Roma per colpa di un calendario che vedrà il Major della Capitale sovrapporsi con la seconda settimana del Roland Garros. Sara in campo si diverte, ma è pur sempre una combattente e vuole migliorare per vincere più partite possibili: «Devo crescere in attacco e nel gioco sulle pareti, vedremo in futuro quali saranno i miei margini di miglioramento». Sicuramente le sarà utile confrontarsi e prendere spunto delle big mondiali: «Bea Gonzalez è la giocatrice che più mi ha colpito, mi sono allenata con lei anche lo scorso anno a Roma durante il Major e mi ha impressionato, è davvero una giocatrice di livello incredibile. Sono contenta anche per Giulia Dal Pozzo: sta facendo molto bene e sono convinta che possa crescere ancora molto perché ha un grande talento».


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