Grand Slam-Padel Show: a Lugano la sfilata degli ex calciatori

Grand Slam-Padel Show: a Lugano la sfilata degli ex calciatori

La Svizzera si prende la scena e diventa teatro di un evento spettacolare: tutto sulla quarta tappa
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Lugano si prende la scena e diventa teatro di un evento spettacolare. La quarta tappa del Grand Slam–Padel Show, andata in scena il 27 e 28 gennaio sui campi della GO Academy nel Canton Ticino ad Agno, ha regalato due giorni di sport, spettacolo e nostalgia calcistica. Trenta i giocatori in campo, tutti ex protagonisti del grande calcio, per un evento che cresce tappa dopo tappa.
Finale di lusso tra Totti-Cerci e Amoruso-Pesce, con questi ultimi capaci di alzare il trofeo al termine di un torneo giocato a ritmi altissimi. La tappa in Svizzera ha confermato che il format ideato dalla famiglia Conti funziona: dieci tappe, richieste anche dall’estero e un Master finale a metà giugno, forse fuori dai confini italiani. Ogni tappa assegna punti del ranking, con i migliori otto che si qualificheranno al Master finale scegliendo un compagno che abbia disputato almeno una tappa. Un format vincente, impreziosito da un'altra regola, che obbliga gli ex calciatori a cambiare compagno ad ogni appuntamento.

Parata di stelle

A rendere speciale la tappa svizzera, una parata di ex stelle del rettangolo verde: presenti, tra gli altri, Vieri, Di Biagio, Candela, Toni, Perotti, Fiore, Giannichedda, Locatelli, Denis e Borja Valero che hanno dato lustro all'evento in un mix di padel e calcio, con un tuffo nel passato, ma con lo spirito agonistico sempre intatto.
«Ho vissuto dieci anni in Svizzera, ci tenevo tantissimo a portare qui il circuito: le mie figlie sono cresciute qui», ha spiegato Andrea Conti, ideatore del circuito insieme al socio Andrea Antonini e supportato dalla famiglia Conti, il fratello Daniele e papà Bruno, leggenda del calcio e campione del mondo 1982: «Il Grand Slam–Padel Show è nato lo scorso anno, Andrea Antonini è bravissimo nella parte organizzativa. Abbiamo un main sponsor come Unimobile, che ha creduto nel progetto fin dall’inizio. Siamo contenti di aver creato un bel gruppo di ex calciatori, è un po' come ritornare alle abitudini del passato tra campi, ritiri e spogliatoi, ma vivendo sempre quell'atmosfera di competizione che è nel dna di ogni calciatore. Vogliamo continuare a realizzare eventi di qualità, nei circoli giusti, creando gruppo e competizione».
Il futuro? È già scritto. «Il padel esploderà ancora di più, soprattutto se diventerà disciplina olimpica. È uno sport semplice, ideale per gli ex calciatori. Il livello si è alzato tantissimo: tutti giocano bene. Ceccarelli è tra i più avanti, Perotti è migliorato tantissimo, Amoruso è stato straordinario a Lugano e Totti resta sempre decisivo».


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