Arriva “Nel nome del padel”: risate e beneficenza
Padel e beneficenza di nuovo insieme. Un binomio che negli anni è diventato sempre più stretto, con lo sport del momento a valorizzare e sostenere cause nobili, con il richiamo mediatico e il grande appeal di questa disciplina sportiva. Dal 13 al 15 febbraio, al Teatro delle Muse di Roma, si terrà infatti l’evento-spettacolo charity “Nel nome del Padel”, dedicato alla raccolta fondi a favore della Comunità di Sant’Egidio e dell’Associazione Le Ali dei Pesci. Giunto alla quarta edizione, l’evento vede la direzione artistica e la produzione di Angelo Terenzio (nel ruolo del Capo degli Abati Henricus del film candidato agli Oscar “Il monaco che vinse l'Apocalisse” di Jordan River) e la regia di Danilo De Santis: «Tutto nasce per fare del bene», le parole in esclusiva di Angelo Terenzio. «Lavoro anche in un ospedale nel reparto neoplasie tumorali, come attore professionista faccio un evento l’anno a teatro per beneficenza a San Valentino, cercando di coinvolgere il maggior numero di persone e sponsor. Quest’anno per la prima volta parleremo di padel. L’idea è data dal regista Danilo De Santis, idea che poi ho modificato e adattato. Amo molto l’attualità, il padel è una disciplina sportiva che spopola tantissimo oggi. Mi auguro e sto pensando già a un sequel».
Sul palco
“Nel nome del Padel” si configura come molto più di un semplice spettacolo: è un’esperienza che intreccia corpo, mente ed emozione, dimostrando come sport e teatro possano dialogare tra loro per raccontare la complessità e la bellezza delle relazioni umane. «Anticipazioni sulla trama? Sarà montato un campo da padel in teatro», continua il direttore artistico. «È una storia comica, ma con una morale etica. È uno scontro generazionale, tra boomer e giovani. Si parla di una ragazza, spinta a giocare a tennis dai genitori per farla diventare n.1 al mondo che si ritrova con il suo maestro in un campo da padel. Una storia che farà riflettere su quanto gli adulti pensino di essere maturi ma in verità sono più maturi i giovani». A completare il cast con Angelo Terenzio, Claudia Nissi, Luca Intoppa, Eleonora Summa, Chiara Bruno, Guido Padrono (Padronicus), narratrici Lucilla Muciaccia e Roberta Corradini, mentre le voci fuori campo sono affidate a Lucia Ocone e Francesca Milani.
