Gutiérrez: "Con Gonzalez-Josemaria la Spagna punta in alto"
Allenatore della nazionale spagnola maschile e della nuova super coppia formata da Bea Gonzalez e Paula Josemaria, il simpaticissimo Juanjo Gutiérrez è uno di quei personaggi ed ex giocatori che ha fatto la storia di questo sport.
È iniziata una nuova stagione, quali sono i suoi obiettivi?
«L’obiettivo principale è sempre quello di competere al massimo livello con regolarità e continuare a crescere come squadra e con ogni coppia durante tutta la stagione. Il circuito è sempre più equilibrato e questo aumenta il livello di difficoltà in ogni turno. Sto lavorando a diversi progetti sportivi nell’ambito dell’alto rendimento, affiancando giocatori e coppie con prospettive future e anche profili consolidati. L’idea è quella di fornire struttura, metodologia e una visione globale che permetta loro di competere al meglio in modo continuativo».
Quali sono le principali coppie che allenerà?
«Bea Gonzalez e Paula Josemaria, Lucas Bergamini e Javi Garrido, Pablo García Rodrigo con David Gala e poi Dani Santigosa con Marc Sintes, ragazzi che lavorano con grande umiltà e capacità di sacrificio per dare il massimo in questo sport sempre più esigente».
Un parere sullo Star Point introdotto quest’anno?
«Qualsiasi innovazione che miri a rendere lo sport più dinamico e attraente per lo spettatore merita di essere analizcome andrà, anche se a essere sincero preferivo il Golden Point introdotto dal WPT per il maggior dinamismo che offriva in generale».
Cosa ne pensa di questa esplosione nel mondo anglosassone?
«La crescita è evidente. L’ingresso nei mercati anglosassoni strategici è un passo fondamentale per la vera globalizzazione del padel, ma ci vorrà ancora un po’ di tempo».
Modificherebbe i punteggi di Premier Padel e Cupra FIP Tour?
«L’equilibrio tra i due circuiti è fondamentale per lo sviluppo dei giocatori e la competitività globale. Sì, lo farei per dare delle opportunità reali alle nuove generazioni senza sminuire l’élite».
Quali giocatori vede come rivelazioni del 2026?
«Ogni stagione compaiono giovani profili di grande talento e anche nuove coppie che trovano rapidamente un’intesa competitiva. Il ricambio generazionale è già una realtà e vedremo nomi affermarsi molto presto nella parte alta della classifica. Non so se la parola giusta che definisce questi giocatori sia “rivelazione”. Mi piace molto come sta giocando Andrea Ustero o Pol Hernandez che ha fatto un salto di qualità negli ultimi tempi. Aimar Goñi è entrato con forza nel circuito Premier Padel e coppie come David Gala e Pablo García non hanno iniziato bene nel primo torneo dell’anno, ma stanno lavorando ad alto livello da mesi. E tanti altri che sicuramente starò dimenticando».
