Gli amatori non curano l’alimentazione
L’alimentazione è un aspetto ancora da migliorare per i giocatori amatoriali di padel. È quanto emerge dall’indagine effettuata dal “Reparto di medicina dello sport, recupero funzionale dell’atleta e valutazione clinica metabolica e nutrizionale dell’esercizio fisico” del Centro Studi Medicina Preventiva, diretto dal prof. Carlo Tranquilli, presentata a seguito della ricerca condotta in merito all’evento Padel Family Days, svolto dal MSP Roma tra Roma e Latina nel settembre scorso e finanziato dalla Regione Lazio. Lo studio, basato su un campione di circa 200 atleti partecipanti tra Roma e Latina, ha utilizzato il questionario MEDAS (Mediterranean Diet Adherence Screener), validato a livello internazionale, che valuta il grado di aderenza di un individuo al modello alimentare mediterraneo. Il risultato è chiaro: nella Capitale solo il 27,5% dei partecipanti raggiunge un punteggio pari o superiore a 9, indice di buona aderenza, mentre il restante 72,5% mostra abitudini alimentari ancora distanti dal modello ideale. A Latina la situazione è più critica, con appena il 20% dei giocatori in linea con la dieta mediterranea.
Stile di vita
Dati che, secondo il prof. Carlo Tranquilli, evidenziano «margini significativi di miglioramento, soprattutto nell’aumento del consumo di frutta, verdura, legumi e pesce e nella riduzione di carni rosse e prodotti industriali. C’è una scarsa propensione e abitudine negli amatori a rispettare i criteri della dieta mediterranea intesa come stile di vita sano e particolarmente adatto agli atleti di qualsiasi età e livello, con un consumo purtroppo abbastanza frequente di cibo spazzatura. I dati analizzati saranno utili per indirizzare uno step successivo e dare delle indicazioni di tipo sociologico, psicologico e di politica sportiva e sanitaria».
Linee guida
Dalla ricerca condotta dal Centro Studi Medicina Preventiva ecco dunque le quattro linee guida indicate dagli esperti: più vegetali e frutta fresca, più proteine di qualità (pesce e legumi), meno carni processate e alimenti industriali e migliore gestione di grassi e condimenti. L’attenzione del Msp Roma sul fronte alimentare non si ferma qui: prenderà infatti il via da questo mese il progetto “Grow Health”, approvato dal Dipartimento per lo Sport, con quattro incontri gratuiti nei centri sportivi di Roma dedicati a corretti stili di vita, abitudini alimentari e benessere.