Padel, la clinic con Simone Salernitano e i suoi preziosi consigli. Dalla racchetta, alle lezioni e i viaggi: ecco le scelte migliori© Weebora

Padel, la clinic con Simone Salernitano e i suoi preziosi consigli. Dalla racchetta, alle lezioni e i viaggi: ecco le scelte migliori

A Roma durante la BNL Italy Major Premier Padel, Weebora ha organizzato una clinic con uno dei maestri italiani più seguiti su YouTube e sui social, e lui ci ha rivelato qualche segreto
Valerio Minutiello
5 min
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Il BNL Italy Major Premier Padel a Roma è stato una grande occasione per vedere da vicino i campioni di uno sport sempre più praticato da tantissimi appassionati. Tapia-Coello, Galan-Chingotto e gli altri hanno illuminato il Foro Italico con giocate pazzesche, lasciando a bocca aperta tutti quelli che giocano questo sport. Durante il Major nella Capitale, Weebora, società leader nel campo dei viaggi di padel, ha organizzato una clinic speciale al circolo dell’Aeronautica (non molto distante dal Foro Italico) per pochi fortunati. Un’opportunità unica per catturare qualche segreto con Simone Salernitano, uno dei maestri di padel più seguiti su YouTube e sui social. Anche lui come molti altri si è avvicinato al padel dopo anni di tennis: nato a Napoli, si è trasferito per un periodo a Barcellona per crescere con i maestri spagnoli prima di tornare in Italia. Oggi è Direttore Tecnico della Milago Padel Academy, dove lavora a tempo pieno e si occupa dello sviluppo del settore campo, della gestione dell'accademia e della coordinazione dei maestri. Collabora con Weebora come esperto del settore, mettendo la sua esperienza al servizio dell'azienda per rendere i suoi servizi sempre più specifici e mirati per gli appassionati di padel. Noi ne abbiamo approfittato per fargli qualche domanda, che possa essere utile a tutti quelli che vogliono crescere nel padel.

Simone, dicci tre aspetti fondamentali che possano aiutare un giocatore di padel?

"Sia a livello amatoriale che professionistico, la base è sempre l'allenamento, la costanza nel praticarlo e l'ambizione di voler raggiungere sempre un gradino più alto".

Lezioni private, clinic, lezioni collettive o YouTube fai da te: cosa consigli a chi vuole crescere?

"I social possono aiutare nei concetti teorici, ma quello che conta di più è sempre la pratica in campo. Credo sia giusto alternare allenamenti e partite, per mettere in pratica quanto imparato durante le lezioni. Le private possono sicuramente aiutare a migliorare la tecnica più velocemente e sono utili a tutti i livelli. Ma la cosa che conta di più è imparare a giocare a padel: muoversi bene in campo e capire la tattica di gioco. Le lezioni collettive e gli allenamenti in gruppo aiutano sicuramente a migliorare questo aspetto".

È più importante saper costruire il punto o saperlo chiudere?

"Le due cose vanno di pari passo. Spesso, però, si sottovaluta la prima parte e si pensa subito a voler chiudere il punto. La prima richiesta che un amatore fa quando viene a lezione è, nel 90% dei casi, di allenare i colpi sopra la testa per essere più aggressivo e incisivo. Non ci si rende conto, però, che le cose più semplici sono in realtà le più importanti: senza saper fare le cose basilari e costruire il punto in maniera corretta, non si riesce a chiuderlo, se non per caso".

Un consiglio sulla scelta della racchetta: ogni quanto cambiarla e a cosa prestare attenzione?

"La scelta della racchetta è un tema molto delicato, perché spesso i giocatori la scelgono in base a quale giocatore la usa. Quando mi chiedono che racchetta comprare, dico sempre: 'Provane tante e decidi in base a quella con cui ti trovi più a tuo agio, senza dover pensare necessariamente al brand o all'estetica dell'attrezzo'. La frequenza con cui cambiarla dipende dal numero di partite e allenamenti, ma in media un giocatore che scende in campo un paio di volte a settimana la sostituisce circa una volta all'anno".

Sta crescendo molto anche il settore viaggi e padel, Weebora li organizza da tempo. Un modo per unire relax all'allenamento, una formula che funziona?

"Viaggi e padel sono oggi un ottimo mix per abbinare allenamento, gioco, divertimento e scoperta di nuove destinazioni. Le scelte di viaggio sono sempre più guidate dalle passioni, sopratutto quelle sportive, e il padel travel è diventato un vero e proprio trend in ambito turistico. Fino a qualche anno fa la cultura del padel era meno diffusa e, soprattutto, c'erano meno campi, quindi abbinare le due cose non era semplice. Oggi, gli appassionati del nostro sport possono facilmente viaggiare per vivere esperienze uniche: dagli allenamenti nelle più rinomate accademie in Spagna, alle vacanze in resort attrezzati per il padel in tutto il mondo, ai viaggi di gruppo dove fare amicizia con altri giocatori. Oppure, fare una clinic con un top coach prima di andare a guardare i pro durante un torneo del Premier Padel, come successo a Roma con Weebora".


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