Arnaldi senza parole: "Io, Cobolli e Berrettini abbiamo riscritto la storia al Roland Garros"
PARIGI (FRANCIA) - Un'impresa epica quella compiuta da Matteo Arnaldi contro Frances Tiafoe nel match che ha chiuso il programma degli ottavi di finale del Roland Garros. Ennesima maratona vinta per il 25enne ligure, che ha superato lo statunitense al quinto come fatto in precedenza con il belga Collignon (in quattro set invece i successi contro l'olandese Griekspoor e il greco Tsitsipas) e ha così staccato il pass per i quarti di finale.
Roland Garros, Arnaldi ai quarti con Berrettini e Cobolli
Il suo prossimo avversario sarà Matteo Berrettini, a sua volta arrivato tra i migliori otto dello Slam parigino dove c'è anche Flavio Cobolli (affronterà il canadese Auger-Aliassime) a completare un sensazionale tris azzurro: "Sono contento per Matteo e per Flavio - ha detto Arnaldi ai cronisti nella 'mixed zone' dopo la vittoria su Tiafoe -. Tre italiani ai quarti è incredibile, abbiamo riscritto la storia e siamo tutti contenti di questo. Forse ho riscritto la storia anche per tempo trascorso in campo".
Le parole dell'azzurro dopo l'epica vittoria su Tiafoe
Cinque ore e mezza ha impiegato per avere la meglio sullo statunitense Tiafoe: "Non so come faccio a stare in piedi qui, nel terzo set ero così stanco... - ha affermato invece l'azzurro Arnaldi nella classifica intervista da bordo campo al termine del match degli ottavi sulla terra rossa di Parigi -. A un certo punto non era più tennis, era qualcos'altro. Stavo solo giocando con tutto quello che avevo. Doveva esserci un vincitore e per fortuna sono stato io".