Panatta "sogna" l'erede di Sinner al Roland Garros: "Tutto questo non è scontato. Sicuramente tra Cobolli e Arnaldi..."
Con l'eliminazione di Jannik Sinner al secondo turno per via di un problema fisico, sembrava difficile immaginare un italiano protagonista nella finale di domenica al Roland Garros. L'allineamento del tabellone e una cavalcata trionfale da parte di Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi, che si affronteranno in semifinale, ha però regalato al tennis azzurro la certezza di portare un suo rappresentante a giocarsi per il secondo anno consecutivo il titolo di Parigi contro il vincitore della sfida tra Alexander Zverev e Jakub Mensik. A premiare il vincitore al termine dell'ultimo atto del torneo francese ci sarà Adriano Panatta, vincitore del Roland Garros nel 1976.
Panatta: "Cobolli ormai è un Top 10"
"Adesso sogno di premiare un altro italiano - le parole dell'ex campione di Coppa Davis Panatta a margine dell'evento 'Banca Generali - Un Campione per Amico' -. Con il Roland Garros ho un rapporto sentimentale. Prima tutti mi chiedevano se dopo 50 anni un italiano potesse vincere al Foro ed è successo con Jannik, ora mi domandano lo stesso di Parigi, io sono il primo a sperarci. Dopo l'eliminazione di Sinner avevo detto che avevamo una squadra pronta a fare bene, ma tutto questo non è scontato. Cobolli Fisicamente è molto forte, gli serviva solo continuità. Ormai è un Top 10".