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Scopri tutte le offertePARIGI - «Quando Adriano vinse prima a Roma e poi a Parigi avevo 16 anni. Stavo muovendo i primi passi nella mia carriera tennistica e vedere mio fratello, per l’amore e l’affetto che ci legavano, vivere quel fantastico 1976 fu uno stimolo incredibile. Da giocatore, poi, conservo ricordi meravigliosi del Roland Garros e dei terzi turni raggiunti in due occasioni. Per questo vedere Cobolli in finale è una grandissima emozione».
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