Pagina 2 | Sinner, ora la terra rossa: i precedenti e cosa deve fare
Per gli addetti ai lavori sarà un successo anche sulla terra rossa
Ad ascoltar i pareri dei colleghi di oggi e di ieri, osservatori e addetti ai lavori, folgorati dal rendimento dell’azzurro negli ultimi sei mesi, pare non ci sia alcun dubbio che anche questa spedizione sarà un successo. Ma più che le impressioni, a infondere fiducia c’è l’atteggiamento con cui il clan Sinner si sta preparando alla sfida. Consapevole che più che al risultato immediato, i prossimi mesi saranno interpretati come un ulteriore tassello nella costruzione di un giocatore che ha già dimostrato di avere talento e sensibilità per trovare le soluzioni necessarie una volta posto di fronte al problema. Un esempio? L’erba. Superficie capricciosa su cui Sinner fino al 2021 non aveva giocato che cinque match sul circuito Atp, negli anni successivi la sua relazione con il verde è stata un crescendo culminata con la semifinale persa a Wimbledon contro Djokovic un anno fa. Nessuna paura, quindi. Nessuna pressione. Fiducia, pazienza. «Godersi il momento». Le risposte, con Sinner, non soffi ano nel vento. Ma si costruiscono con il lavoro. E non tarderanno ad arrivare.
